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Politica | 03 dicembre 2015, 12:44

Domani, giornata di mobilitazione in tutta la Liguria a sostegno dei patronati d’Italia

A Imperia si svolgerà un volantinaggio venerdì 4 dicembre davanti alla sede provinciale Inps. Sabato 5 dicembre, al mattino, presidio e volantinaggio in centro a Sanremo

Domani, giornata di mobilitazione in tutta la Liguria a sostegno dei patronati d’Italia

Domani tutti i patronati aderenti al Cepa chiuderanno in segno di protesta in tutta la Liguria. Acli, Inas Cisl, Inca Cgil e Ital Uil hanno indetto oggi una conferenza stampa per illustrare la mobilitazione che si terrà nei prossimi giorni a causa dei nuovi tagli previsti dalla Legge di Stabilità 2016.

"Un nuovo taglio di 28 milioni di euro al Fondo Patronati - si spiega nel comunicato - si aggiungerà ai 35 milioni già sottratti lo scorso anno. Contro i tagli si erano già espressi un anno fa 1 milione e 182.413 cittadini che hanno sottoscritto la petizione pubblica 'NO ai tagli ai Patronati' chiedendo al Governo di non ridurre i fondi.

Le iniziative di protesta  si terranno a Genova a partire dal prossimo 4 dicembre.  Alle ore 9,00 si svolgerà un volantinaggio sotto la sede dell'Inps; alle 11,00 si terrà un presidio di fronte alla Prefettura di Genova mentre  alle 15,00 ci sarà un incontro con i parlamentari liguri a Palazzo Tursi (Buvette, Sala Giunta Nuova). Sabato 5 dicembre verranno allestiti, a partire dalle ore 10,00, i gazebo in piazza De Ferrari per effettuare attività di sportello.  A Savona venerdì mattina si terranno presidi davanti alla sede Inps e alla Prefettura. Sabato 5 dicembre  dalle ore 9,00 alle 17,00 presidi in corso Italia e in via Paleocapa. A Imperia si svolgerà un volantinaggio venerdì 4 dicembre dalle ore 10,00 alle ore 12,00 davanti alla sede provinciale Inps. Sabato 5 dicembre, al mattino, presidio e volantinaggio in centro a Sanremo (angolo via Escoffier e via Matteotti). A Spezia sabato 5 dicembre, alla mattina, in Piazza Beverini (di fronte a Zara) ci saranno i gazebo dei patronati per rispondere alle domande dei cittadini.

Acli, Inas Cisl, Inca Cgil e Ital Uil, che ogni anno trattano oltre 200 mila pratiche nella sola Liguria,  credono che a ciascun cittadino debba essere garantita l’uguaglianza d’accesso ai diritti sanciti dalla Costituzione italiana. Per questa ragione lavorano ogni giorno informando e accompagnando le persone per tutelarle nel rapporto con gli enti previdenziali e assicurativi per affrontare: richieste di pensione (anzianità, vecchiaia, invalidità e reversibilità) e prestazioni al sostegno del reddito (disoccupazioni, maternità, congedi), ecc.

Garantire un servizio per tutti significa promuovere l’uguaglianza e il benessere sociale. Il Governo, purtroppo,  persevera con la politica dei tagli e imposta un’ulteriore riduzione sull’aliquota di alimentazione del Fondo, portando il taglio a ben 284 milioni di euro per il periodo 2015 – 2018. A queste condizioni i Patronati non potranno più garantire assistenza gratuita ai cittadini in Italia e all’estero per l’esercizio dei diritti individuali.

Per salvaguardare l’accesso gratuito dei cittadini alla tutela previdenziale e socio-assistenziale i Patronati chiedono al Governo e al Parlamento di ritirare la norma. Nell’ambito delle iniziative di sostegno e protesta, è stata avviata la campagna: 'Al Patronato ti tuteliamo'. E’ un’iniziativa di Acli, Inas, Inca e Ital per informare lavoratori, disoccupati, pensionati e cittadini sulle attività di tutela individuale previdenziale e assistenziale a loro disposizione. Con questa campagna i Patronati desiderano far conoscere i tanti servizi offerti in Italia e nel mondo, per aiutare le persone ad ottenere le prestazioni previste dal sistema di protezione sociale italiano e la corretta applicazione delle normative nazionali, comunitarie e internazionali.

#xidiritti #iocimettolafaccia è un’iniziativa che si avvale anche della forza divulgatrice dei social network. Chiunque sia interessato a sostenere la campagna può scaricare da www.tituteliamo.it il cartello a sostegno dei Patronati, fare un selfie e condividerlo sul sito e quindi sui social network".

C.S.

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