La nostra lettrice, Giuliana Tofani Rossi, ha inviato una lettera ‘aperta’ al Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri:
“In passato ho pubblicamente dichiarato di non voler pagare 80 euro di Imu perché le tasse si pagano per avere dei servizi e, specie nella zona di piazza Eroi Sanremesi, a mio avviso, regnava il degrado, la sporcizia, l’inosservanza di leggi e regolamenti. A Sanremo, oltre ad accattoni e questuanti di ogni età, nazione e condizioni fisiche, vi erano ambulanti che vendevano merci varie (compreso giocattoli non a norma di legge), senza licenza e senza pagare tasse. Dopo gli ultimi avvenimenti che hanno coinvolto un considerevole numero di dipendenti del Comune di Sanremo, sono lieta di comunicare che provvederò a regolare la mia posizione. Ho capito che tutto i mali di Sanremo dipendevano dal vigile urbano custode del mercato annonario. Sono anche certa che, come per magia, tutto funzionerà benissimo perché, assieme al vigile e ad altre 33 persone, è stato posto agli arresti domiciliari un dirigente che ho conosciuto personalmente. Trattasi di persona simpaticissima, ma soprattutto molto efficiente. Mi aveva stupito la rapidità con cui aveva risolto alcuni problemi del Cimitero dell’Armea dove riposano i miei genitori. Nel mese di febbraio sono stata diverse volte all’anagrafe. Sento il dovere di spezzare una lancia anche in favore del personale addetto agli sportelli. Ho riscontrato competenza e cortesia, non ho fatto code e, comunque, c’è la possibilità di sedersi. Rispettare l’orario di lavoro non è l’unico dovere del dipendente pubblico. Ve ne sono altri, tra cui svolgere le mansioni per cui viene pagato. Come segnalato a Lei ed al Vicesindaco Faraldi, il Comune non ha provveduto ad abbattere le barriere architettoniche che impediscono alle sedie a rotelle di accedere al marciapiede lato Torre Saracena di Piazza Eroi. La mamma di una disabile cinquantenne, residente in via Pietro Agosti, mi ha raccontato che ha rischiato che la figlia fosse investita da una macchina. La disabile si è spaventata e non vuole più passare da quella piazza. L’anziana madre è ora costretta a spingere la pesante carrozzella fino in piazza San Siro e poi transitare in via De Benedetti. L’Assessore Faraldi non ha potuto far realizzare gli scivoli per accedere al marciapiedi per mancanza di fondi. Va ricordato però che legge relativa ai raccordi tra marciapiedi e spazi carrabili risale al lontano 1996. Ho fiducia nelle istituzioni e sono certa che la Commissione incaricata dal Comune di Sanremo, nel rispetto delle leggi e del buon senso, porterà a termine, nel migliore dei modi, il delicato mandato ricevuto”.














