Si chiama “Concert-Eaux”, ed è il nuovo progetto transfrontaliero presentato nei giorni scorsi a Ventimiglia al primo incontro del Comitato Permanente del fiume Roia, al quale hanno partecipato i delegati delle Prefetture di Imperia e Nizza, la Regione Liguria e i sindaci dei Comuni interessati dal corso d’acqua italiani e francesi, i rappresentanti delle società che utilizzano le risorse idriche nel bacino del Roia (il Ministero dell’Ambiente ha fatto pervenire un saluto con l’auspicio che il lavoro così fruttuosamente avviato possa proseguire).
La stretta collaborazione di questi Enti, sfociata nella firma del Protocollo d’Intesa Transfrontaliero firmato a Ventimiglia nel settembre 2013 , sinora ha permesso alle strutture tecniche di collaborare nello sviluppo di tre progetti europei Interreg-Alcotra in tema di risorse idriche e di difesa del territorio (progetti “Eurobassin”, “Risk-Nat”, “Eur-Eau-Pa”), ma ora gli studi, le analisi e le azioni da intraprendere hanno anche come guida un nuovo progetto transfrontaliero, “Concert-Eaux”, appositamente dedicato allo studio meteoclimatico della Valle Roia e alla predisposizione di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione alla gestione delle risorse idriche ed alla valutazione condivisa delle massime portate di piena dei corsi d’acqua.
Il progetto “Concert-Eaux” si articola in quattro Volet (Azioni):
VOLET A - Creazione e gestione dati, rilevamenti con aeromobili
VOLET B - Studi ed analisi
VOLET C - Comunicazione e formazione
VOLET D - Segretariati di progetto
Nel volet A sono previste attività fortemente innovative con l’installazione di apparecchiature brevettate da Università italiane e rilievi con droni.
Nel volet B le attività previste interesseranno più propriamente le criticità legate agli aspetti alluvionale e alla gestione delle risorse idriche, con l’aggiornamento delle portate di massima piena e mappatura delle aree esposte al pericolo di inondazione, agli studi di dinamica fluviale per la predisposizione di un piano di gestione per la stabilizzazione di opere acquedottistiche di primario interesse pubblico in alveo; I modelli idrogeologici della falda acquifera saranno orientati alla valutazione quali/quantitativa della risorsa idrica in funzione di possibili scenari di cambiamenti climatici. Sono previsti anche Studi sulla fauna ittica e sugli assetti vegetazionali quali indicatori bio-climatici e di qualità delle acque e valutazione della vulnerabilità ai cambiamenti climatici.
Nel volet C sono previste attività di informazione, comunicazione e sensibilizzazione da destinare al grande pubblico e l’organizzazione di workshop quali eventi di formazione per tecnici pubblici e professionisti del settore. Il Comitato ha approvato la bozza del progetto che sarà presentato nei prossimi bandi Alcotra 2014-2020 e ha dato parere favorevole alla richiesta di partecipazione al Protocollo di tre nuovi membri, due italiani, l’Istituto Internazionale di Studi ligure e l’Unione dei Comuni delle valli Nervia e Roia, e il Parco Nazionale del Mercantour per la Francia. E stato stabilito anche che a partire dal 2016 il Coordinamento delle attività, come previsto dal Protocollo d’Intesa, passerà alla CARF ( Comunità dell’Agglomerazione dei Comuni della Riviera Francese).
Il Presidente della Provincia di Imperia avv. Fabio Natta, nel chiudere i lavori del Comitato, ha ribadito: "Per l’Amministrazione provinciale è assolutamente prioritaria la salvaguardia delle risorse idriche della val Roia, quindi la conoscenza delle criticità indotte da possibili scenari derivanti dai cambiamenti climatici affrontata nel progetto 'Concert-Eaux', rappresenta la migliore strategia per garantire la disponibilità nel tempo a quell’acqua che nella costa imperiese e francese disseta fino a 350.000 persone".














