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Al Direttore | 24 ottobre 2015, 09:22

Gianni Calvi esprime il suo pensiero nei confronti dell'operazione che ha colpito il comune di Sanremo

"Non condivido i commenti di tutti quelli che si ergono a giudici e boia".

Gianni Calvi esprime il suo pensiero nei confronti dell'operazione che ha colpito il comune di Sanremo

Il nostro lettore Gianni, ci scrive, esprimendo il proprio pensiero, controdendenza rispetto agli altri giunti in redazione, nei confronti dell'operazione che ha colpito il comune di Sanremo

"Non entrerò nel merito della telenovela tanto in voga in queste ore sui dipendenti comunali in mutande o in doppiopetto. Non condivido tutto il cinema messo sù neanche si fosse trattato di ricercati internazionali per strage di neonati. Cinema che tra le oltre cose è costato un occhio, quasi due, a noi contribuenti. Non condivido i commenti di tutti quelli che si ergono a giudici e boia. Ricordo un caro amico (in uniforme da 40 anni) arrestato in modo peggiore di quanto non toccò a Totò Riina e poi assolto. Ricordo che venni vessato da una certa parte politica perché essendo troppo ligio al dovere e troppo curioso davo un notevole fastidio ai furbacchioni. Mi chiedo se qualcuno chiederà conto agli strapagati dirigenti che hanno elargito i premi in denaro e che, a loro volta, si sono cuccati per anni, decine di migliaia di prebende 'Per il raggiungimento degli obiettivi'. Troppi ricordi dolorosi affiorano alla mente e le poche righe rischiano di diventare un romanzo. Concludo: voglio sia noto che nella macchina comunale che molto spesso io medesimo critico senza pietà c'è anche qualcuno che funziona. L'altro ieri telefono alla Viabilità per una piccola frana di pietre sulla strada, piccola ma pericolosa perché in una curva stretta. Torno dopo due ore e sono stati collocati i cartelli di segnale.Ripasso ieri e le pietre sono state tolte. Qualcuno dice che è l'effetto della GDF, io voglio credere che sia perché ci sono ancora persone che si guadagnano la pagnotta con onestà e serietà.

A quelli dico grazie, anche se sono pagati. Gli altri li lascio agli inquirenti e alla loro coscienza ma noi e tutti quelli che stanno già approntando le corde e i nodi scorsoi, pensiamo un pò alla nostra prima di mandare a morte qualcuno che poi, a cose ormai concluse, risulterà innocente".

Il Direttore

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