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Solidarietà | 21 ottobre 2015, 13:20

Sanremo: giovedì scorso il Lions Club Sanremo ha ospitato il Dr. Pino Rolle al ‘Buca Cena del Golf

Il noto 'mago' Pino Rolle che ha intrattenuto i Soci ed ospiti sul tema “tra magia e realta’’

Sanremo: giovedì scorso il Lions Club Sanremo ha ospitato il Dr. Pino Rolle al ‘Buca Cena del Golf

Nuovo appuntamento per il Lions Club Sanremo Host, che giovedì scorso, nella sempre accogliente cornice del ristorante Buca Cena del Circolo del Golf, ha ospitato il noto “mago” Dr. Pino Rolle che ha intrattenuto i Soci ed ospiti sul tema “tra magia e realta’’.

Pino Rolle, medico torinese è appassionato di Arte Magica fin da ragazzo. E’ vice-presidente del “Circolo Amici della Magia di Torino (CADM), ove è occupato soprattutto nella conduzione delle attività didattiche e degli spettacoli. Alle sue lezioni c’è posto per tutti quelli che vogliono imparare. E’ stato il Rector della Silvan Magic Accademy, la prima Università al mondo, supportata dal Magic Circle di Londra e dal Magic Castle di Hollywood, istituita per lo studio e l’approfondimento dell’Arte della Prestigiazione.

Il CADM di Torino, affiliato alla FISM (Federation International del Societés Magiques), è una delle associazioni magiche più rinomate al mondo. Offre ai propri iscritti una biblioteca di oltre 3000 volumi di valore inestimabile e organizza spettacoli e corsi con lo scopo di conservare, perfezionare e trasmettere l’antica arte dell’illusione.

Tra le sue fila si sono formati artisti di valore internazionale, come Arturo Brachetti, Alexander e Marco Berry, che sono oggi applauditi in ogni parte del mondo. Insieme a pochi fortunati, Pino Rolle ha il privilegio di appartenere alla Escuela Magica di Madrid, un esclusivo gruppo di artisti selezionato da Juan Tamariz, che si riunisce periodicamente per cercare nuovi sentieri nell’arte della Cartomagia. Tra una “magia” fatta con il mazzo delle carte e applausi spontanei si è arrivati all’origine delle carte da gioco, antichissima e sconosciuta. Non si sa né dove né chi né quando sono state inventate.

Una leggenda vuole che l’Imperatore Seun-Ho le avesse create per intrattenere le concubine, che siano arrivate in Medio Oriente tramite la Via della Seta e che i Crociati le abbiano quindi portate in Europa. Un’altra storia dice che siano nate nell’antico Egitto e le abbiano trovate i Mammelucchi (Turchi) che, da ottimi affaristi, le abbiano diffuse tramite i commerci. C’è qualcosa di simile alle nostre carte ad Istanbul al Museo Topkapi. I semi erano di ispirazione militare: coppe, sciabole, bastoni, ecc.

In Europa ci sono sicuramente dal 1200 d.C. Si dice che Joaquim Grigoleur le usasse per alleviare la malinconia del re francese Carlo VI. E sempre i Francesi hanno fissato i colori del rosso e del nero (sembra con Etienne de Vignol, amico di Giovanna d’Arco).

Le carte rispecchiano la vita umana: il rosso e il nero come la vita e la morte, e la notte e il giorno; 4 semi come le stagioni ed i punti cardinali; 13 carte per seme come (… le settimane?), per un totale di 365 più il Jolly per gli anni bisestili. Le carte sono state preziosissime per far passare le ore negli accampamenti militari e durante le navigazioni.

 Sono state adattate a tutti gli ambienti, mantenendo i simboli ma cambiando decori e materiali, in America sono state fatte su cartapecora per la difficoltà di avere della carta resistente.

Nel 1400 le figure esistevano già: i Re, i Cavalieri, gli Ufficiali e/o i Soldati. Sempre i Francesi introdussero le Regine. Nel 1600 tutti giocavano a carte, anche il popolo. Poco per volta si diffuse il gioco d’azzardo, e lo Stato e la Chiesa fecero crociate feroci contro questo uso delle carte. San Bernardino da Siena arrivò a bruciare le carte in piazza e a dichiararle eretiche. Enrico VIII in Inghilterra le vietò.

Si crearono delle Compagnie per fabbricare e smerciare le carte, che però furono tassate. Infatti l’Asso di Picche reca ancora a volte i segni degli antichi punzoni: si vendeva tutto il mazzo senza questa carta, e quando la si voleva comprare per integrare il mazzo si pagava la tassa! Perciò alla carta rimase la dicitura di sfortuna e di jella. Vennero usate per far conoscere i segni della massoneria (la rosa, l’acacia).

Il Dott. Rolle ha poi cortesemente e puntualmente risposto alle richieste di approfondimento che gli hanno rivolto alcuni dei presenti. La serata inoltre ha avuto anche un momento riservato al Club con l’ingresso del nuovo Socio Ing. Tommaso Buschiazzo, ex Leo, presentato dal Socio Padrino Dr. Emanuele Ghiringhelli. Grande soddisfazione del Presidente Umberto Riccio che dopo aver donato al relatore il nostro libro del cinquantesimo ed il nostro gagliardetto ha concluso la serata con il consueto tocco di campana.

Giorgio Cravaschino – addetto stampa

C.S.

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