Partendo da San Bernardo di Conio l’itinerario si snoda prima nel bosco fra noccioli e castagni, in salita verso il Monte Grande, per poi divenire un morbido saliscendi nell’incantevole Bosco di Rezzo. Si procederà avvolti dal suo variegato manto autunnale e vigilati dal suo “sguardo fatato”, aspetto tipico del tronco del faggio, che sembra avere occhi.
Raggiunto il Passo Teglia potremo osservare splendidi panorami su Drego e la Valle Argentina, per poi raggiungere la suggestiva dolina del Sotto di San Lorenzo. Qui sono visibili le testimonianze della frequentazione dei Liguri antichi: un Menhir e un masso erratico probabilmente utilizzato per sacrifici e riti religiosi. Giunti al Passo della Mezzaluna saremo proprio all’ingresso del Parco delle Alpi Liguri, che qui registra il passaggio di alcune delle specie animali più interessanti del comprensorio: il lupo, il gallo forcello, il camoscio e l’aquila. Il percorso coincide con la Via Marenca, antica via di collegamento fra Liguria e Piemonte, sia per il commercio che per le greggi in transumanza. Il passo della Mezzaluna, con la sua suggestiva forma, è crocevia tra valle Argentina ed Arroscia, e un meraviglioso punto panoramico sulle Alpi liguri.
Il Bosco di Rezzo, fu importante fonte di sostentamento dal quale si ricavava legname, frutti del sottobosco, funghi, castagne, erbe e le listarelle di legno di nocciolo, dette scuje, impiegate per realizzare i tipici canestri di Rezzo, i cavagni. Nel bosco sono inoltre tuttora visibili le radure pianeggianti dove, ancora nella prima metà del XX secolo, venivano costruite fornaci e carbonaie per la produzione rispettivamente di calce e carbone.
















