In molti si stanno chiedendo cosa sia il traliccio che svetta sull'acqua da qualche giorno a Marina degli Aregai. Le ipotesi azzardate sono state varie e variegate, ma la soluzione del “mistero” risulta molto più interessante delle ipotesi.
Chi ha fatto installare il cosiddetto “traliccio”, che in realtà ha un nome, Meda, è Area 24. Pochi sanno che a Santo Stefano al Mare, sotto la ex stazione ferroviaria, ora diventata sede della società che identifichiamo con la ciclabile, esiste uno spazio che a breve diverrà un importante museo, unico nel suo genere.
“La Meda elastica è fissata attraverso un corpo morto al fondale ed emerge dall'acqua per 7 metri. Questa struttura rappresenta un polo tecnologico a cui sono collegati diversi servizi tra cui radar, sensori per analisi meteorologiche, meteoromarine, chimiche e biologiche. Alla Meda sono collegate inoltre alcune telecamere con una doppia funzione: controllare il sito del relitto romano che si trova alla sua base e proiettarne le immagini in quello che presto diventerà il museo virtuale, a terra” ci spiegano i responsabili del progetto della Direzione Tecnica di Area 24.
La Meda elastica di Santo Stefano rappresenta una vera eccellenza ed è, nella sua categoria, la più alta al mondo. La struttura può essere considerata una boa segnaletica a tutti gli effetti e permette, oltre a sorvegliare l'area, una diretta interazione tramite telecamere governabili da remoto.
















