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Attualità | 15 luglio 2015, 07:11

Paradossi turistici: Iat chiusi in provincia di Imperia ed intanto la Costa Azzurra insegna. Pilati (Federalberghi) "Siamo allo sbando"

Mentre in Costa Azzurra si sono attivati con il French Riviera Pass, in provincia di Imperia che cosa abbiamo fatto?

Paradossi turistici: Iat chiusi in provincia di Imperia ed intanto la Costa Azzurra insegna. Pilati (Federalberghi) "Siamo allo sbando"

Mentre in Costa Azzurra si sono attivati con il French Riviera Pass, in provincia di Imperia che cosa abbiamo fatto? Una domanda che chi mastica un po’ di turismo si sarà posto almeno una volta negli ultimi anni. 

Cari lettori, per farvi un’idea di che cosa stiamo dicendo vi invitiamo a osservare questo filmato in italiano.

Ecco, che cosa vuol dire ‘fare sistema, per fare turismo’. I Comuni della Costa Azzurra (entroterra compreso) propongono trasporti, attrazioni, visite e divertimenti vari, con una carta ‘tutto compreso’. Con tre scaglioni, basati su soggiorni di 24, 48 o 72 ore, si possono organizzare tour di interesse per soddisfare tutti i gusti risparmiando molti soldi.

Si chiama ‘promozione turistica’ e purtroppo la riviera dei fiori da questo punto di vista sta vivendo un periodo se non nero, almeno a tinte ‘grigio scure’. Prova ne sia, non tanto il fatto che la provincia di Imperia non abbia la sua carta turistico promozionale, quanto, un dato su tutti, la chiusura degli uffici IAT in alta stagione. 

Inutile nascondersi dietro un dito, il mare, i servizi il modo di fare che offriamo nell'imperiese non sono quelli di realtà ben più appetibili, come la riviera romagnola, o la Croazia, o la Francia spingendoci oltre confine. Nonostante questo, la nostra provincia è una delle più floride se si pensa alla presenza di luoghi di interesse, spiagge ed attrazioni e allora perché non lanciare una carta che incentivi il turista a vivere la riviera dei fiori? 

Il problema della promozione turistica e dell’organizzazione lo conosce bene Americo Pilati, presidente provinciale e regionale di Federalberghi, uno dei ‘paladini’ del turismo nella riviera dei fiori. “Da sempre si parla di una carta per valorizzare le nostre eccellenze. E' stato fatto anche qualche tentativo ma non ci siamo mai riusciti come in Francia. Servirebbe farlo? Certamente! Sarebbe ben apprezzato ma si dovrebbe partire già in bassissima stagione. Però purtroppo manca sempre il capofila, che non possono essere solo le associazioni di categoria perchè non rappresentano tutti”. 

Poi Pilati si chiede: "Come possiamo parlare di turismo quando al 15 luglio siamo con gli Iat chiusi e siamo allo sbando totale. Bisogna ricostruire tutto dalle macerie della precedente amministrazione regionale. A breve incontreremo l’assessore Berrino per ragionare insieme. E’ impellente il riordino del turismo e sapere cosa vogliamo fare della promozione dei nostri luoghi”.

Stefano Michero

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