“Mentre con un orecchio sto tentando di seguire in televisione la diretta con la Cina, che vede in pista la nostra Ferrari, reduce da una sfavillante vittoria in Malesia, volevo manifestare la mia gioia nel vedere ancora una volta nel fine settimana una Sanremo sfavillante perchè centro di eventi di portata nazionale interessantissimi. Bello vedere i vari ‘afficionados’ delle moto David-Harley aggirarsi in città per il raduno tenutosi nello spazio del Mercato dei Fiori. Da un'amica che era andata a dar manforte al bar all'interno dell'area del mercato, ho saputo che la manifestazione è stata molto seguita ed ha avuto uno straordinario successo di pubblico. Personalmente, come appassionata di motori e moto (ne ho avuto più di una, dalla Guzzi alla Honda ad infine allo scuterone Silver, sempre della Honda) debbo dire che non amo tanto queste moto. Perchè? Mi spiego subito. Sono molto belle esteticamente e curatissime nei dettagli, però troppo rumorose. Più adatte per le passeggiate che per la corsa ed un vero amante della velocità, predilige altri tipi di moto con meccanica e carrozzeria da corsa, insomma più aerodinamiche e motori più spinti. Ciò non toglie che le David-Harley abbiano un fascino particolare ed un mercato solido un po’ come gli orologi Rolex. C'è poi tutto un corollario di accessori che vanno dalle borse ai giubbotti e simili che ruotano intorno a queste moto e la cosa curiosa è che le donne sono molto più mascolinizzate degli uomini. Il campionario umano è incredibile di questo ‘popolo’. Barbe incolte, tante, atteggiamenti un po’, come dire, da gruppo stretto dove c'è una specie di identità comune.
Va beh! Passiamo ad altri eventi spettacolari ed entusiasmanti? Ma i rally, sia il sessantaduesimo per le auto, diciamo attuali e quello delle auto d'epoca! Personalmente ho seguito di più col batticuore il secondo evento, sperando di vedere in gara una macchina simile a quella che ho avuto, la mia amatissima ‘Visa Chrono 1300’ (mi risulta che ce ne sia un a San Martino ma devo ancora rintracciare il proprietario). Niente da fare, non era in gara! Però è stato bello, tanto, vedere i ’reportages’ su Sanremonews dei due eventi corredati dalle splendide foto dell'amico Antonino Bonono. Complimenti anche al vostro giornale Direttore. Ho apprezzato tantissimo.
Altra storia? Un articolo comparso mercoledì su un noto quotidiano nazionale. Il giornalista dava conto di un'udienza che vedeva protagonista l'ex-commissario di Sanremo (persona a legger l'articolo molto stimata da sottoposti e colleghi per la lotta durissima allo spaccio di droga con successi reiterati nel merito) ed ha poi riportato una notizia scioccante e che ha dell'incredibile su quanto poi è successo al commissariato di Sanremo negli anni 2008 e 2009 con l'avvento a capo della polizia sanremese del dott. Pietro Marzullo. E mi spiego. In sostanza il dott. Marzullo, si riporta, avrebbe smembrato la agguerrita squadra anti-droga (non più ricostituita) per privilegiare la lotta contro i senegalesi clandestini. Roba da non credere! Pazzesco! Ma erano gli anni in cui si negava l'esistenza di mafia e simili, in cui la città era diciamo ’conciata molto male’ dove spaccio, morti per droga, spesso taciuti, erano frequenti. Mi fermo qui perchè a quanto pare si sta scavando a fondo su quell'orrendo periodo. Meno male che è arrivata poi una ventata nuova con l'avvento in Procura, allora a Sanremo, del dott. Roberto Cavallone e che poi ci sia stato un avvicendamento vorticoso a livello di Prefetto, Questore ecc. ecc. ecc.. Da allora quante indagini ed eventi delinquenziali sono emersi e quanti ne dovremo vedere ancora! Indubbio!
Da ultimo e non per ultimo, devo fare una rettifica rispetto a quanto scritto relativamente all'incidente avvenuto a Portosole in cui è morta un'anziana signora. Una conoscente, sopraggiunta in moto subito dopo l'incidente mi ha raccontato cosa ha visto ed il punto dove è successa la disgrazia. Certo nella curva, però nell'insistere che è vergognoso che esista una costruzione abbandonata dove pare ci fosse una volta un ufficio tecnico di Portosole ed un piccolo parcheggio dove le macchine escono senza poter rendersi conto di chi possa arrivare, come pure la scaletta e la possibilità di attraversamento, devo chieder venia perchè questo spazio non è affatto comunale, come da me erroneamente scritto, ma è dell'area del Porto. Però, data la pericolosità, perchè non far pressione sulla proprietà affinché si ponga rimedio? Infine, al signore che si lamentava della presunta perdita di tempo nel legger ‘la querelle’ tra me ed il signor Nuccio, ma perchè non è passato oltre? Io stessa mi soffermo su cose che colgono la mia attenzione e basta. In ogni caso si tranquillizzi il lettore: nè io nè il signor Nuccio siamo rancorosi, figurarsi e non mancherà che ci incontreremo e ne parleremo se del caso. E qui, come al solito ed è mio costume mi firmo.
Silvia Lupi”.














