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Attualità | 07 febbraio 2015, 09:51

Imperia: grande successo per l'incontro di Giancarlo Caselli al Liceo Viesseux organizzato dal presidio di Libera della scuola

Il magistrato e la moglie, simbolo di un’unione forte e duratura, hanno testimoniato quanto possa essere difficile vivere con la scorta fin dal lontano 1974, sempre senza perdere l’orgoglio e la voglia di raccontare.

Imperia: grande successo per l'incontro di Giancarlo Caselli al Liceo Viesseux organizzato dal presidio di Libera della scuola

Il giorno 6 febbraio 2015, Giancarlo Caselli, Procuratore della Repubblica del tribunale di Palermo, noto giudice antimafia ormai in pensione, ha tenuto un incontro presso il Liceo Vieusseux insieme alla moglie Laura Romeo. A organizzare l’evento in orario pomeridiano, il presidio di Libera della scuola attivo dal 2012, intitolato al giudice vittima di mafia Giuseppe Montalbano.

Alle ore 14:30, con l’Aula Blu gremita, il preside dell’Istituto Prof. Giovanni Poggio e la prof.ssa Maura Orengo (referente provinciale di Libera) hanno presentato il giudice e la moglie, dando il via alle domande. Il dibattito ha toccato moltissimi argomenti, dal processo Andreotti alla “legge Caselli”, dalle condanne dei manifestanti “no TAV” al nuovo presidente della Repubblica, dalla vita pubblica a quella privata.

Il magistrato e la moglie, simbolo di un’unione forte e duratura, hanno testimoniato quanto possa essere difficile vivere con la scorta fin dal lontano 1974, sempre senza perdere l’orgoglio e la voglia di raccontare.

Le prime domande hanno visto i ragazzi chiedere come scardinare la pretesa della mafia di ricevere illecitamente voti, appalti, monopoli. Il magistrato ha dato loro speranza, pur raccontando le ingiustizie vissute in prima persona.

Un esempio è la cosiddetta Legge Caselli, elaborata ad hoc per poterlo escludere dalla carica di procuratore antimafia. Dopo aver partecipato al processo Andreotti, era stato infatti etichettato come “scomodo”. Questo avvenimento, però, lo ha fatto proseguire nel suo mestiere con determinazione sempre maggiore.

Anche la moglie, Laura Romeo, ha raccontato commossa alcune esperienze. Donna estremamente forte, di carattere, non semplice accompagnatrice o spettatrice passiva delle esperienze del marito, da insegnante ha spiegato come sia importante parlare di mafia nelle scuole: "Tante gocce insieme fanno il mare. Chi combatte la mafia non è un eroe. Impegnarsi in questo campo è un dovere di tutti, perché ognuno, nel suo piccolo, può fare qualcosa."

I suoi alunni la amavano molto, tanto da arrivare a “scortarla” essi stessi sotto casa: "Insegnavo alle scuole serali. Un allievo mi chiedeva sempre un passaggio quando le lezioni terminavano alle 22:30, e io lo lasciavo vicino a casa mia, dove pensavo abitasse. Finito l’anno, ho incontrato uno di loro che mi ha svelato tutto: un’altra macchina stava dietro alla mia e poi prendeva il ragazzo. Volevano controllare che fossi tornata sana e salva."

L’incontro si è concluso con un forte applauso e delle foto di gruppo. Il presidio del Liceo Vieusseux ha molte attività in programma: oltre a numerose esperienze di volontariato, come la visita alla comunità di Don Gallo a Genova, e una alla SPES di Ventimiglia, il 21 marzo sarà presente a Bologna alla giornata in memoria delle vittime innocenti della mafia.

Ullteriori informazioni sulla pagina Facebook del Presidio di LIBERA del Liceo: www.facebook.com/LiberaImperia o sulla pagina Facebook del Liceo Vieusseux: www.facebook.com/liceoimperia.it


C.S.

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