“Io sono un berlusconiano convinto, non sono certamente un franco tiratore”. Il deputato, nonché coordinatore ligure di Forza Italia, Sandro Biasotti rimanda al mittente le accuse di aver “tradito” Silvio Berlusconi in occasione delle votazioni del Presidente della Repubblica.
In queste ore diversi giornali hanno infatti pubblicato un elenco di 28 deputati e 15 senatori di Forza Italia che sabato mattina , durante la quarta consultazione, quella decisiva per eleggere a capo dello Stato Sergio Mattarella, avrebbero votato scheda bianca. In altre parole non avrebbero seguito la linea dettata dal partito azzurro.
Nella lista di nomi, compaiono, tra gli altri, Michela Brambilla, Antonio Razzi, Domenico Scilipoti e un “Adriano Biasotti”. Una semplice svista sul settimanale sul nome, oppure esiste un politico alla Camera con lo stesso cognome?
“L’unico deputato che porta il cognome Biasotti, spiega il coordinatore ligure di Forza Italia, sono io. Nego però assolutamente di essere un franco tiratore. Si vede chiaramente dai video che entro ed esco di corsa. Magari c’è un esponente politico che si chiama Adriano ed ha un cognome simile al mio”.
Abbiamo quindi consultato il sito della Camera: l’unico deputato che si chiama Adriano fa di cognome Zaccagnini. A questo punto, nonostante il nome sbagliato, il dubbio resta: che Sandro/Adriano Biasotti sia un franco tiratore?














