Questa sera inizia, nella Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, con una concelebrazione ecumenica la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani che, anche per le caratteristiche turistiche dell’estremo Ponente ligure, vedrà la partecipazione, oltre che di rappresentanti della Chiesa Cattolica Apostolica romana pure di ministranti evangelici, protestanti ed ortodossi.
“Dammi un po’ d’acqua da bere”, il versetto sette del capitolo quarto del Vangelo secondo Giovanni che narra dell’incontro di Gesù con la Samaritana presso il pozzo di Sicar, rappresenta il filo conduttore della Settimana per quest’anno giacché proprio l’incontro del Messia con la donna della terra di Samaria, terra cioè straniera per Gesù che era giudeo e come tale non ben visto tra i Samaritani, sarebbe la metafora del ritrovo, ormai necessario ed improcrastinabile, tra i Cristiani appartenenti alla varie confessioni che sino a non molto fa si guardavano in cagnesco. A Sanremo, sede della Curia vescovile dell’antichissima Diocesi di Ventimiglia, l’incontro ecumenico, che aprirà per l’appunto la Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani, si terrà questa sera, con inizio alle venti e quarantacinque, presso l’oratorio dell’Immacolata Concezione di Piazza San Siro, stante l’indisponibilità della prospiciente Concattedrale chiusa per restauri. Saranno presenti e concelebreranno, oltre al Prevosto di san Siro Monsignor Alvise Lanteri, il Pope della chiesa Russo- Ortodossa di Sanremo, Padre Denys Baykoff, il Parroco della Chiesa Romeno- Ortodossa, Padre Mihai Attila Claudiu, quello della Chiesa Anglicana, che ormai da anni non ha più sede in Corso Matuzia presso la chiesa dedicata a Tutti i Santi, il Reverendo David Hart, il Pastore della Chiesa luterana di Corso Garibaldi, Jakob Betz ed il Pastore delle chiese valdesi unificate di Sanremo- Vallecrosia ed Imperia Donato Mazzarella.
Sarà un incontro, quello di quest’anno, particolarmente atteso giacché giunge in un momento in cui, è cronaca di questi ultimi tragici giorni, l’attrito tra le varie religioni, ed in specie tra quelle monoteistiche, ha raggiunto livelli drammatici a seguito dell’attacco feroce scatenato dal fondamentalismo islamico contro ebrei e cristiani. “Di fronte a tale realtà drammatica, continua ad apparire come assolutamente scandaloso il fatto che i fedeli Cristiani continuino a mostrarsi divisi” osservano tutti coloro che credono nell’Ecumenismo.
Sergio Bagnoli














