Grande partecipazione questo pomeriggio al Teatro del Casinò di Sanremo per la presentazione del libro dell'ex magistrato Gian Carlo Caselli: “Caselli Ingroia - Vent'anni contro. Dall'Eredità di Falcone e Borsellino alla Trattativa' (Editore La Terza) curato da Maurizio De Luca.
L'incontro ha aperto il ciclo “La cultura della legalità” che accompagnerà i Martedì Letterari con la collaborazione del Liceo G.D. Cassini di Sanremo e ha visto la partecipazione del procuratore Roberto Cavallone. Un'occasione molto apprezzata dal pubblico che riporta il tema della legalità nella nostra città.
Intervista a Roberto Cavallone
"Come in tutte le cose ci sono dei centri di eccellenza e Sanremo e dintorni è uno di questi - ha detto il procuratore Cavallone ai microfoni dei giornalisti - Oggi ne è la dimostrazione: i ragazzi sono molto sollecitati sul tema della legalità, è qualcosa che dovrebbe essere portato in tutto il territorio nazionale. Credo che i primi esempi di come occorra portare i ragazzi sul tema siano stati Falcone e Borsellino con il loro insegnamento, spesso andavano nelle scuole e hanno lasciato molti semi che hanno dato i loro frutti. La legalità è una sola e non ci sono scorciatoie, ognuno deve fare la sua parte"
"In questi ultimi venti anni, se non trenta o cinquanta, le mafie si sono sistemate anche nel centro e nel Nord del Paese, la parola chiave è il riciclaggio - ha spiegato Giancarlo Caselli - I soldi accumulati con le attività criminali, le mafie li devono ripulire per poterseli godere e per ripulirli li investono in ogni attività redditizia. Stupirsi di questo insediamento delle mafie anche nel nord è come stupirsi che l’acqua bagna. Non bisogna stupirsi ma ripararsi dall’acqua aprendo gli ombrelli necessari, istituzionali, politici , amministrativi, culturali e sono solo investigativo giudiziari".






























