Il Consiglio Comunale di Diano Marina, ieri era, ha approvato le tariffe relative alla Tari, alla Tasi e all'Imu.
Come già annunciato nei mesi scorsi, l'amministrazione ha scelto di non far pagare ai propri cittadini la Tasi, considerata un'imposta inutile, un doppione dell'Imu, con lo stesso presupposto, il possesso di un immobile. L'Assessore al Bilancio Luigi Basso, per garantire le entrate allo Stato che, per la Tasi erano previste per 970 mila euro, ha così studiato un piano che prevede l'aumento dell'Imu per non residenti e commercianti e, per queste categorie, ha previsto uno sconto sulla Tari.
"Quest'anno - ha spiegato Basso - il costo del servizio della Tari diminuisce di 300 mila euro rispetto al 2013. Abbiamo deciso così di privilegiare commercianti e non residenti, che erano stati penalizzati lo scorso anno. Per quanto riguarda l'Imu - continua Basso - il gettito dell'imposta quest'anno arriva a più di 8 milioni di euro, ma lo Stato ci impone di versare una parte degli introiti nel fondo di solidarietà, essendo Diano Marina una comune virtuoso. A questo si aggiunge il 38% di trattenute da parte dell'Agenzia delle Entrate".
Vediamo adesso le aliquote applicate dal Comune di Diano Marina per non residenti e commercianti. Per quanto riguarda le seconde case, si applica la tariffa massima, del 10,6. Lo scorso anno era del 9,9. Per i negozi si applica l'aliquota 1 da 0,81 dello scorso anno. Gli albergatori pagheranno 1 da 0,86.














