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Al Direttore | 02 agosto 2014, 11:32

Diano Marina: l'ex vicesindaco Novaro interviene sul caso TraDeCo e responsabilità dell'amministrazione

"Ormai è a conoscenza, vuoi dei cittadini vuoi dei turisti, la situazione nella quale è piombata la nostra comunità a causa di uno scriteriato appalto per la raccolta comprensoriale dei rifiuti, capitolato certamente preso con superficialità e leggerezza da ambo le parti"

Diano Marina: l'ex vicesindaco Novaro interviene sul caso TraDeCo e responsabilità dell'amministrazione

Elio Novaro ex vice-Sindaco di Diano Marina interviene sul caso Tradeco e le responsabilità della amministrazione comunale.

"Ormai è a conoscenza, vuoi dei cittadini vuoi dei turisti, la situazione nella quale è piombata la nostra comunità a causa di uno scriteriato appalto per la raccolta comprensoriale dei rifiuti, capitolato certamente preso con superficialità e leggerezza da ambo le parti. Ma aldilà delle responsabilità oggettive che ognuno dovrà assumersi quanto prima, lascia disorientati - nell'attesa che la raccolta rifiuti torni alla normalità - la totale mancanza, da parte della amministrazione comunale, ed in special modo dell'assessore all'ambiente, di interventi intesi ad apportare correttivi all'attuale posizionamento di alcune isole ecologiche. Di fatto queste, pare siano state collocate, con decisione unilaterale assunta dalla società appaltatrice, in funzione esclusivamente delle proprie esigenze operative, trascurando sia l'immagine negativa che il loro posizionamento avrebbe potuto provocare alla città sia il disagio che gli utenti avrebbero dovuto subire nel quotidiano conferimento dei rifiuti. Così sono state sistemate sulla Via Aurelia, cinque isole ecologiche che, come si è già scritto in passato, rappresentano, oltre che una immagine negativa, un continuo pericolo per gli utenti che si recano a depositare i rifiuti. In Via Matteotti, di fronte al giardino della Scuola Materna SS. Annunziata, si è collocata un'isola ecologica i cui contenitori emanano un tanfo insopportabile. Eppure ci sono numerosi bambini, che, quotidianamente giocano nel giardino della scuola. In Piazza Papa Giovanni XXIII si è fatto il massimo per scontentare tutti: abitanti, commercianti, automobilisti compresi. Quì l'isola ecologica  era delimitata in un'area della piazza in modo ottimale. E' stata spostata a ridosso del fronte principale di una struttura di alto livello che ospita anziani, causando una perdita di immagine da parte della nota Casa di Riposo, nonchè l'assoluta impossibilità di utilizzare due panchine - generalmente occupate da anziani - posizionate sul marciapiede alle spalle dei contenitori. Potrei continuare l'elenco, ma alla luce di quanto accaduto e che continua ad accadere, credo non sia il caso di addossare tutte le responsabilità alla società che gestisce la raccolta rifiuti. L'amministrazione comunale dianese, persiste, ancora oggi, nel non intervenire a modificare alcune posizioni delle attuali aree di conferimento. Fatto estremamente grave in quanto, così comportandosi, non tutela - come del resto sarebbe suo preciso dovere - i propri cittadini". 

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