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Al Direttore | 20 gennaio 2014, 21:31

Un nuovo racconto del nostro lettore Pierluigi Casalino: questa volta sul tema 'Archeologia della Liguria'

Un nuovo racconto del nostro lettore Pierluigi Casalino: questa volta sul tema 'Archeologia della Liguria'

La "Tavola della Polcevera" è un interessante documento-monumento che fu scoperto per caso nel XVI secolo da un contadino appunto della Val Polcevera mentre zappava nella sua campagna.

In tale atto si leggono i nomi delle antiche genti liguri al tempo dei Romani., dai Genuates (intorno all'attuale Genova) ai Sabates (intorno all'antica Vada Sabatia o odierni Vado-Savona-Quiliano e dintorni, patria, tra l'altro, dell'imperatore Pertinace), i Langates, gli Ingauni, gli Intemeli, i Veliates eccetera. Nella "Tavola" si trovano termini di origine celtica come la stessa voce "Polcevera", che fu resa celebre dall'attenzione ad essa dedicata nel 1767 da un ministro di Filippo di Borbone che regnava sul Ducato di Parma e Piacenza: Un importante reperto fu anche la Tavola Alimentare, la più grossa che pervenne dagli scavi romani: in essa sono indicati i nomi delle famiglie che aderirono all'epoca degli Antonini al progetto di consorziarsi al fine di costituire una previdenza agricola. Per fare ciò ipotecarono i loro terreni: molti dei nomi sono sono riportati sulla Tavola, modificati e storpiati, si ritrovano ancora nell'altipiano piacentino. Quella che si conserva nell'Antiquarium di Velleja è una copia autentica di quella che può vedersi al Museo archeologico di Parma. La "Tavola Peutingeriana", un documento geografico di rilevante importanza, risalente all'età imperiale romana (300 d.C.), descrive il mondo allora conosciuto, dal Portogallo all'India, ai confini con i Serici (Cinesi), spesso ritenuti colpevoli, in quel tempo, di eccessive importazioni di seta nell'Impero per soddisfare il lusso delle nobildonne, come ci ricorda il poeta latino-spagnolo Marziale. In quest'ultima "Tavola" viene pure segnata la Liguria nei suoi limiti geografici e con la relativa strada litoranea Aurelia: la Tavola si trova al Museo della Biblioteca della Corte Imperiale di Vienna.

Da ultimo, negli anni ottanta del secolo XIX  Clarence Bicknell, un archeologo inglese appassionato, scoprì sulle rocce del Monte Bego, oggi in Francia, iscrizioni rupestri del periodo del Rame e del Bronzo dal 5000  al 1700 a.C. Le catalogò e allestì a Bordighera un interessante museo ove si trovano calchi, fotografie e reperti.

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