Proseguono domani - giovedì 8 agosto sempre alle ore 21.15 a Ventimiglia nel Chiostro di Sant’Agostino c/o la Nuova Biblioteca Aprosiana in Via Cavour 61 – gli appuntamenti con “Libri (e musica) sotto le stelle” la rassegna di incontri d’autore organizzata con il supporto logistico della libreria Casella ed il prezioso sostegno e patrocinio della Commissione Straordinaria del Comune di Ventimiglia. Ospite della serata e di Diego Marangon, che la intervisterà, sarà Maristella LIPPOLIS con il suo ultimo libro “Una furtiva lacrima” per Piemme Edizioni, a cui si accompagneranno gli interventi musicali dedicati alla tradizione delle ballate irlandesi di Claudia Lorenzi all’arpa celtica e di Diandra Di Franco al flauto traverso.
Dopo il successo del 2008 con “Adele né bella né brutta” torna a Ventimiglia un’autrice ancora molto affezionata ai luoghi della sua giovinezza, che nella città di confine ha lasciato tanti ricordi, affetti e amicizie. Trasferitasi da tempo in Abruzzo, tra le altre cose ha anche fondato, con altre donne, l’associazione “Centro di cultura delle donne Margaret Fuller”, che nei vent’anni trascorsi da allora ha accompagnato la vita culturale e politica di tante donne di Pescara, Proprio la memoria è un tema ricorrente del patrimonio intellettuale di Maristella Lippolis che spesso ama sottolineare come "la memoria non è quello che voglio ricordare ma ciò che non riesco a dimenticare". Ed è proprio la memoria il tema centrale del suo bello e ultimo lavoro.
Bianca ha ottant'anni e sta perdendo la memoria. Ha preso l'abitudine di scrivere su un quaderno quello che accade nelle sue giornate, per essere sicura di ricordare. Non ha altra compagnia che la sua gatta, mentre l'ennesima badante che vive con lei è una presenza minacciosa e inquietante, che la fa soffrire. Ma riuscirà a liberarsene presto, come è già successo con quelle che l'hanno preceduta. Perché Bianca non sopporta di non essere più padrona in casa propria, di dover sottostare a regole che qualcuno le ha imposto e di cui non capisce il senso. Lei che un tempo non aveva bisogno di nessuno, che ha cresciuto una figlia da sola (già, sua figlia: dovrebbe chiamarsi Irene, le sembra di ricordare) e ha mandato avanti con successo e passione la sua merceria. Ma la memoria le tende trappole continue: alcuni ricordi sembrano scivolare via come acqua tra le pietre, altri invece non smettono di ossessionarla, e le pongono domande a cui non sa, o forse, in fondo, non vuole rispondere: cosa è accaduto alla sorella Olga? E al marito Bruno, misteriosamente ucciso una notte di oltre quarant'anni prima? E perché sua figlia non vive più con lei? Realtà, sogno e fantasia sembrano mescolarsi continuamente. Finché anche le verità più nascoste riemergono dal passato, insieme a una notte che neanche la luna ha voluto rendere meno nera.
Ancora un romanzo delicato e una scrittura lieve che ruota attorno alla figura di Bianca, una donna fragile e forte nello stesso tempo. Le pagine di Maristella Lippolis hanno il dono raro di conoscere la via più breve per arrivare al cuore. Le eroine che racconta hanno qualcosa di familiare, sembra di conoscerle da sempre, potrebbero essere nostre parenti, le nostre vicine di casa, protagoniste di storie tutt'altro che semplici o comode, ma raccontate con una grazia tale da renderle commoventi senza essere strazianti, toccanti senza essere drammatiche. Storie pesanti alleggerite dalla maestria con le quali l'autrice le mette nero su bianco.
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