"A pochi giorni dal suo insediamento l’amministrazione comunale imperiese comincia a mostrare i primi tentennamenti o le prime deviazioni dal vento del cambiamento". Ad intervenire sull'argomento è Marco Nocentini coordinatore cittadino di 'Fare per fermare il declino' di Imperia.
"Tanti cittadini imperiesi - spiega Nocentini - vorrebbero capire e sapere molte cose avvenute in questo primo mese e delle quali non sai sa più nulla. Proprio in questo momento quando in tutta Italia si cercano danari 'perché mancano' (il bello che si sa dove prenderli ma…chi calpesta il proprio orto? Pd, Pdl? Figuriamoci!) Imperia non è da meno.
Vengo con stupore ad apprendere che l'amministrazione Capacci anziché cercare di reperire risorse limando gli sprechi pubblici (che anche ad Imperia non difettano) decide di assumere due dipendenti esterni aggiungendo costi su costi; solo per inciso i due suddetti hanno collaborato in campagna elettorale con l’attuale maggioranza. Ritengo quantomeno curioso che il Sig. Sindaco a fronte di circa 400 dipendenti in organico non riesca ad individuare due persone di fiducia... Delibera lecita sì o no?... non è questione di cosa è consentito bensì di cosa è opportuno.
Per me, coordinatore cittadino di Fare per fermare il declino, che vinca uno o l’altro poco importa ma dobbiamo realmente cambiare volto alla politica. Invece siamo sempre alle solite: altro che Imperia cambia a parole, noi vogliamo fatti e cose concrete! Noi di Fare riteniamo che l’unica strada per il vero cambiamento in Italia così come nella nostra amata Imperia sia l’abbattimento della pressione fiscale su famiglie e imprese che sta strozzando l’economia, lo sviluppo e l’occupazione: si devono recuperare risorse dagli sprechi pubblici ad esempio dismettendo edifici pubblici obsoleti e che costano tanto di manutenzione; non ce lo possiamo più permettere se vogliamo salvarci e risalire la china; con quei circa 70.000 euro, Signor Sindaco, si sarebbe potuto riconoscere qualche sgravio ai commercianti strangolati dalla pressione fiscale attuale, da domani aggravata dall’aumento della Tares: è cambiato nome da Tarsu a Tares ma cambia anche la tassazione del 10% o 20% su alcune categorie di commercianti che, come ben lei saprà, sono a rischio chiusura generando così ancor più disoccupazione.
Proprio per tutto questo Fare per fermare il declino manifesta il giorno 16 luglio con volantinaggio davanti a tutte le agenzie delle entrate a livello nazionale: ci rivolgiamo a tutti i cittadini volenterosi che hanno capito che Fare per fermare il declino non è legato a nessun partito e quindi è libero da ogni qualsiasi vincolo e che desiderano incontrarci; ad Imperia saremo presenti con una quindicina di volontari davanti alla sede dell'Agenzia delle Entrate a partire dalle 7.30".














