L’associazione culturale ‘Punto diFfusione’ ed il Comune di Badalucco, hanno organizzato l’evento scegliendo come tema ‘La Terra’, omaggio a Badalucco e all’entroterra in generale, nonché ricchezza da riscoprire per superare l’attuale crisi, economica e di valori.
Un festival dedicato alla terra non poteva che iniziare con Libereso Guglielmi, maestro di piante e di vita, giardiniere di Calvino, viaggiatore, esperto cuoco di fiori e piante, di erbe e tradizioni rivisitate. Dopo un’apertura tanto preziosa e imperdibile, alle 19:30, sempre in Piazza Duomo, il pubblico potrà godersi la performance “Fango”, ideata ed eseguita dal Parcheggio delle Nuvole. Alle 21 ci si sposterà in Piazza Marconi (Teatro Coperto) per assistere alla lettura di un testo, “Il Museo”, scritto e interpretato dallo scrittore e sceneggiatore Orso Jacopo Tosco, con l’accompagnamento alla chitarra di Fabian Vestod. Alle 21:30 sarà la volta di uno dei più apprezzati cantautori della scena non soltanto italiana ma internazionale, Gianmaria Testa. Osannato tanto in patria quanto oltralpe, Gianamaria ci proporrà uno show chitarra e voce, si tratterà di un’esperienza estremamente intima e toccante, il contesto perfetto per godere delle sue sopraffine doti di musicista e poeta.
La seconda giornata del .diFfest , sabato, inizierà alle 17 nel centro storico di Badalucco. Piazza Duomo ed alcune delle bellissime stradine che rappresentano il cuore del Paese, saranno invase pacificamente da stands di aziende agricole e artigianali locali, pittrici in performance e lavorazione terraglia artistica. Alle 18 appuntamento a Ortai per il leggendario Bistrot dell’Ulivo. Ideato da Franco e Rossella Boeri ROI. Alle 20 il celebre designer Mauro Olivieri ci introdurrà ai Sapori di Terra, offrendoci la possibilità di capire come buona parte del futuro, design compreso, porrà le proprie basi nella tradizione e nell’artigianato. Alle 21 ci si sposterà nuovamente al Teatro coperto per un nuovo reading di Orso Jacopo Tosco dal titolo “L’alfabeto delle pietre”. Alle 21 l’imperdibile finale del .diFfest: 30 Anni di Ortodossia dai CCCP all’estinzione. Massimo Zamboni, mente e cuore dei CCCP la più importante band dell’underground italiano, accompagnato dallo storico performer Fatur, da Angela Baraldi, musicista e attrice dal talento viscerale, e dalla loro band, riproporranno i capolavori che hanno contrassegnato trent’anni di carriera, segnando in maniera indelebile la scena musicale del nostro paese.

















