Il futuro della raccolta differenziata e della gestione rifiuti a Sanremo potrebbe passare dal riciclo dei materiali di imballaggio. Si tratta di un'ipotesi discussa stamani in Comune alla presenza del sindaco Zoccarato, i componenti della commissione speciale Aimeri, i rappresentanti di Sanremo Sostenibile e del Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi.
Il 31 dicembre scadrà infatti la prima tranche dell'appalto Aimeri e Palazzo Bellevue è alla ricerca di alternative più efficienti e meno costose. Per questo motivo, stamani è stata illustrata un'ipotesi di gestione già attuata in altre città simili a Sanremo (per produzione dei rifiuti e popolazione) dove il Conai è intervenuto.
L'azienda consortile senza scopo di lucro ha infatti già aiutato altri comuni nella progettazione del servizio o nella fase di start up di raccolta e riciclo rifiuti. In pratica i rifiuti di imballaggio in acciaio, alluminio, carta, legno e plastica e vetro vengono conferiti al sistema consortile che li avvia al riciclo in appositi centri. Ai comuni che sottoscrivono la convenzione viene riconosciuto e garantito nel tempo un corrispettivo economico in funzione della quantità e della qualità dei rifiuti urbani raccolti. A monte servirebbe naturalmente una raccolta differenziata corretta da parte del singolo. Più complicato il discorso sul fronte umido, attualmente conferito a Collette Ozotto, per cui sarebbe invece necessaria la realizzazione di un impianto di compostaggio.
“Ci sono altre realtà italiane che hanno intrapreso il cammino con successo e hanno raggiunto performance di raccolta differenziata oltre 70% facendo quadrare i conti – ha spiegato Roberto Cavallo fondatore di Erica, azienda di consulenza tecnica e comunicazione ambientale per le amministrazioni pubbliche e autore del libro 'Meno 100 chili. Ricette per la dieta della nostra pattumiera' - Il consorzio Conai accompagna l'amministrazione facendosi carico economico della progettazione e garantendo l'avvio al riciclo di quasi metà della pattumiera (carta plastica vetro acciaio alluminio). L'altra parte importante è rappresentata dall'umido, circa il 30% ma in Liguria c'è la mancanza di impianti. In una comunità come quella sanremese, di circa 6500 7000 tonnellate all'anno, si potrebbe gestire avviando il compostaggio direttamente qui producendo compost di qualità utilizzabile anche dall'agricoltura”. Esclusa fin da subito l'ipotesi impianto in area adiacente al Mercato dei Fiori, come suggerito in un primo momento dagli intervenuti.
“A noi interessa un aiuto a costo zero con professionalità superiori alle nostre – ha affermato il sindaco Zoccarato durante l'incontro – se il vostro progetto è migliorativo lo accettiamo volentieri. I comuni come sapete sono in grande difficoltà. Nessuno ha ben compreso quale sia la strada giusta per Sanremo”.
“Il nostro lavoro è stato quello di far incontrare le parti. Oltre a dire quello che non va è nostra abitudine come associazione fare proposte e portare delle soluzioni – ha aggiunto Robert Von Hackwitz di Sanremo Sostenibile - Speriamo rimangano in contatto. L'associazione ha fatto da tramite ma vuole fare parte di questo percorso. Si è parlato di soluzioni tecniche, di riduzione dei costi. Ci hanno ribadito che plastica, carta, vetro e alluminio si vendono ed è possibile far realizzare introiti che devono andare al comune ai cittadini”.





















