I Comuni di Apricale, alla presenza del Consigliere Delegato Marco Zagni, il Comune di Cipressa, con il Vicesindaco Filippo Guasco al ‘debutto’ nella sua nuova carica di Coordinatore Regionale dei Borghi più Belli d’Italia ed il Comune di Triora tramite la presenza del sottoscritto Cristian Alberti, consigliere delegato e del Collega Consigliere Delegato Flavio Gramegna, oltre a molti altri comuni liguri (Lerici, Finale Ligure, Campo Ligure, Castelnuovo di Rocca Barbena, Ameglia, Borgio Verezzi, Noli ecc.) hanno partecipato alla ‘XIII Assemblea Nazionale dei Borghi più Belli d’Italia’ tenutasi a Vipiteno (Bz) nell’ultimo weekend.
All’Assemblea hanno presenziato i rappresentanti di molti dei 221 Comuni appartenenti al Club dei Borghi più Belli d’Italia. Il Consiglio Direttivo ha illustrato il lavoro svolto nell’ultimo anno, ha presentato il calendario degli eventi 2013 ed i nuovi progetti da sviluppare nel futuro più immediato. L’Assemblea ha poi approvato il Bilancio Consuntivo 2012 ed il Bilancio di Previsione 2013. Siamo inoltre particolarmente orgogliosi della grande partecipazione dei Comuni Liguri (Regione che vanta uno dei più grandi numeri di Comuni iscritti al Club). E’ da sottolineare inoltre l’importante valenza culturale di questi eventi, incontro tra i rappresentanti di piccole comunità virtuose, spesso appartenenti a realtà geografiche, storiche e culturali molto diverse ma accomunate dall’amore per i propri paesi di origine che si manifesta con impegno costante e a titolo gratuito per il mantenimento e lo sviluppo di queste nostre piccole ‘meraviglie’.
Nonostante il momento economicamente e socialmente molto difficile che ha comportato in questi ultimi anni sempre maggiori tagli indiscriminati ai bilanci dei piccoli comuni auspichiamo che si possa continuare nell’opera di salvaguardia e valorizzazione dei nostri piccoli borghi a cui i nostri avi hanno dedicato in povertà, stenti ed enormi fatiche tutta la loro esistenza terrena. Cristian Alberti, Consigliere Comunale Delegato del Comune di Triora conclude con una citazione: “Non possiamo credere né alle parole né alle opere degli uomini che non hanno le radici profondamente ancorate nella loro terra”.

















