"Egregio Dott. Vacchino,
in occasione dei 50 anni dell'Ariston, che lei giustamente celebra come una ricorrenza importante per Sanremo e per l'Italia, mi permetto di portare alla sua attenzione la situazione delle sale cinematografiche sanremesi dal punto di vista della accessibilità per portatori di handicap motori.
L'Ariston ha delle postazioni riservate ai disabili dalle quali non è possibile vedere l'intero schermo. Il Ritz è sostanzialmente non accessibile se non per chi ha un particolare tipo di carrozzina (a spinta manuale compatibile con il vostro montascale anch'esso manuale). Le sale Roof sono accessibili solo dal passaggio esterno, superando lo scalino di accesso alla galleria per mezzo di una rampa in alluminio che rende l'operazione avventurosa se non pericolosa. Il Roof 4, in particolare, non è accessibile. Il Tabarin non è dotato di una toilette accessibile. Il Centrale non ha un accesso senza barriere (e basterebbe una semplice rampa rimovibile) e neppure una toilette accessibile.
Converrà che la situazione non è delle più rosee e si può considerare che sia solo parzialmente compensata dalle agevolazioni economiche (per altro recentemente ridotte) che spontaneamente vengono offerte ai disabili. Posso personalmente testimoniare di aver dovuto rinunciare alla visione di alcuni film perchè erano proiettati in sale non adatte ai miei mezzi.
E' troppo sperare che una istituzione importante come l'Ariston cominci a intraprendere alcune delle azioni necessarie a migliorare la situazione della accessibilità? Mi riferisco, almeno inizialmente, a quelle che comportano investimenti di poche centinaia di euro e che contribuirebbero ad avvicinarci agli standard ormai consueti in Europa.
Cordiali Saluti
Mirko Ferranti".














