Marzia Cavalleri interviene in merito ai problemi che affliggono la Pigna di Sanremo.
"Vorrei esprime una mia personalissima opinione in seguito al secondo sopralluogo avvenuto ieri da parte del consigliere comunale Baggioli insieme al Cdq "Perché la Pigna è Sanremo". Stesso giro dalla volta precedente, stessi identici problemi con l'aggiunta se possibile, di ulteriori disagi. Nulla è stato fatto anche se il consigliere Baggioli e l'Amministrazione comunale sostengono il contrario. Per darci un contentino ci fanno notare che i giardinetti dei bambini di San Costanzo sono stati puliti... si certo, vengono lustrati una volta ogni due settimane se va bene, oppure quando stufi della sporcizia chiamiamo in comune perché qualcuno intervenga... La manutenzione dei giochi dei bambini rientra tra quelle opere di incombenze quotidiane e ordinarie, non mensili e saltuarie... Ed è proprio questo il problema principale. Nella Pigna ci negano l'ordinario. Tutto ci viene tolto. Dei semplicissimi cestini per la spazzatura diventano un problema su cui discutere e lottare per mesi, senza neppure avere la certezza di ottenerli. In tutto il centro storico non ce n'è uno, dico uno di numero. Ci hanno detto che li hanno fatti togliere in seguito al danneggiamento di due recipienti, per questioni di sicurezza, perché qualcuno poteva farsi male... Strano che a San Martino dopo che hanno dato fuoco ai cassonetti dell'immondizia non li abbiano eliminati da tutto il quartiere! Io sinceramente, da residente e amante del centro storico, mi sento presa in giro. Pago ogni giorno per l'indifferenza di chi invece avrebbe il potere di fare molto. Non mi servono le parole, mi servono i fatti. Voglio qualcuno che vigili e faccia rispettare le regole. Voglio qualcuno che ci creda davvero in questo Progetto Pigna. Il Comune di Sanremo ha un ufficio preposto al recupero centro storico che è stato fino ad ora completamente assente, inesistente, imbarazzante... Nessun controllo per bloccare lavori di abusivismo che in tutta la Pigna vanno oltre l'immaginario collettivo; portoni storici sfregiati per far passare tubi, numeri civici cementati al di sopra di targhe storiche, terrazzi con una grande valenza storico-culturale trasformati con quattro assi marce in verande, portali del 1100 rovinati dal passaggio di cavi elettrici e si potrebbe continuare all'infinito, questi sono solo i più eclatanti, questi sono quelli che proprio non si potevano non vedere. La risposta è sempre un'alzata di spalle, un silenzio che rende ancora più complici del degrado e del declino in cui versa il nostro borgo. Ma continuiamo così, sgomitando fra i menefreghisti e gli incompetenti che ancora non hanno compreso che tra le mani hanno un gioiello, un diamante impolverato che non aspetta altro che tornare a risplendere. Mi chiedo dove ci porterà un turismo improntato solo su una via commerciale, dove i negozi stentano ad andare avanti. E mi fermo qui, ci sarebbero altri mille argomenti da trattare, in primis la famigerata sicurezza, che anch'essa fa parte del bagaglio di quello che ci viene negato. Ma prima o poi otterremo qualcosa: le parole saranno il nostro tramite, l'indignazione popolare la nostra arma. Forza Comitato!"
In Breve
giovedì 30 aprile
lunedì 27 aprile
giovedì 23 aprile
mercoledì 22 aprile
martedì 21 aprile
venerdì 17 aprile
giovedì 16 aprile
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Attualità
Attualità
Attualità
















