Una nostra lettrice, Giuliana, ci ha scritto per raccontarci quanto accadutole ieri sera su un bus che arrivava dal Moac:
"Appena tornata a casa dal Moac devo assolutamente raccontare la scena alla quale ho assistito, perchè ancora sono basita. Andata col bus navetta, tutto regolare. Al ritorno parrebbe anche, se non fosse che l'autista è accompagnato dalla fidanzata-amica con la quale chiacchiera. Poco male, tanto a chiacchierare con loro c'è anche il controllore quindi sono in tre a guardare la strada. Giunti a Sanremo, in corso Cavallotti l'autobus si ferma alla fermata di fronte a villa Zirio, senza che nessuno avesse prenotato la discesa e infatti non apre le porte. E qui inizia il bello. L'autobus rimane fermo col motore acceso e le porte chiuse per dieci minuti, senza che nessuno dei tre (autista, fidanzata e controllore) dessero alcuna spiegazione alla decina di passeggeri. Ci guardiamo tutti dubbiosi ma nessuno chiede spiegazioni, aspettandoci tutti di ripartire da un momento all'altro. Nel frattempo le macchine dirette verso ponente sono obbligate a oltrepassare la doppia linea continua per superare l'autobus: il traffico non è molto intenso a quell'ora (22.45) ma un paio di frontali con le macchine dirette a levante si sono rischiati. Dopo appunto dieci minuti finalmente ripartiamo per fermarci subito dopo la stazione dei treni, davanti alle strisce pedonali che precedono la rotonda (altro punto pericoloso, altro rischio di incidenti). Un altro paio di minuti fermi, finchè non si vede arrivare l'altro bus diretto al Moac e finalmente si svela l'arcano. Il controllore scende, rischia di essere investito 3 o 4 volte dalle auto che superavano il nostro autobus, prima di arrivare a prendere l'hamburger che l'altro autista porgeva dal finestrino. Il controllore lo prende, lo passa al nostro autista, sale sull'altro autobus e si riparte come se nulla fosse. Sono scesa in corso Garibaldi quindi non so se l'hamburger sia stato gustato durante la guida o se l'autista abbia aspettato di arrivare in piazza Colombo, dove avrebbe fatto capolinea. E che non mi si venga a dire che il tutto era dovuto al passaggio del controllore da un autobus all'altro, perchè nei 15 minuti di attesa totali saremmo arrivati tranquillamente al capolinea".














