"Ancora una volta, in modo inaccettabile, la società di telefonia mobile H3G interviene con procedure tutte da verificare a danno del pubblico. Su un edificio antistante il complesso scolastico di Piazza Calvi, che ospita circa 600 alunni, dalla scuola dell’infanzia e primaria al Liceo Classico ed IPC, è stata avviata l’ installazione di un’antenna per la telefonia mobile. La Sopcietà H3G spa nel maggio 2005 aveva avviato le procedure per la stessa identica pratica. La sottoscritta fece immediatamente in allora un’interrogazione , condivisa dal Consiglio Comunale , a seguito della quale l’assessore Lanteri, annullò l’inizio attività e prescrisse il fermo dei lavori. Nonostante ciò la società, con arroganza, inizialmente procedette nei lavori, poi venne fermata e l’antenna posizionata su una struttura mobile collocata nel largo antistante la Capitaneria di Porto".
Lo scrive Gabriella Badano, ex Consigliere Comunale ed esponente di spicco dei Verdi ad Imperia sul caso dell'antenna pubblicato da Sanremo News nei giorni scorsi. "L’intesa era che - prosegue la Badano - terminate le strutture costruende dedicate alla pesca la stessa antenna fosse posizionata negli spazi viciniori e comunque lontana dall’edificio scolastico. Oggi il problema si ripropone e, nel frattempo il Comune di Imperia non si è dotato di apposito regolamento, la normativa nazionale è cambiata, il decreto Gasparri abrogato, semplificate le procedure, che devono però essere declinate sulla base delle numerose sentenze di diversi TAR e del Consiglio di Stato. In particolare l’ente locale è deputato al rilascio dei titoli abilitativi (art. 86/87/ DLGS 259/03). Un ruolo fondamentale è proprio anche dell’Ente deputato ai controlli , l’Arpal, deputato a rilasciare il parere di conformità dell’impianto, parere che si inserisce, secondo la sentenza del TAR del Lazio 4397/06e Toscana158/2008 anche nelle procedure tramite DIA previste dal comma 4 dell’art. 87".
"Con urgenza ho chiesto al Comune cosa lo abbia motivato ed i suoi uffici preposti a cambiare indirizzo rispetto a quello recentemente adottato e quali siano stati gli atti autorizzativi adottati. E’ indispensabile comunque intervenire tempestivamente a tutela dell’interesse pubblico, a maggior ragiopne in assenza di regolamento attuativo, salvaguardando almeno le strutture scolastiche ed i luoghi di cura".
















