Doveva essere emessa oggi la sentenza nel processo per truffa e falso a carico di due coniugi, cinque artigiani ed un geometra di Ceriana, nell'entroterra di Sanremo. Il Pubblico Ministero, il 25 giugno scorso al termine della propria requisitoria ha chiesto la condanna per ognuno a 2 anni di reclusione, con la concessione delle attenuanti generiche sulle aggravanti contestate. Nel corso dell'udienza di giugno ha trovato spazio anche l'analisi dell'avvocato Bruno Di Giovanni, che tutela la parte civile, il comune di Ceriana. Il legale ha concluso concordando con le richieste di pena formulate dall'accusa e presentando una richiesta di risarcimento danni di 45mila euro per i contributi e per quanto riguarda i danni non patrimoniali da liquidarsi in separata sede con provvisionale.
Gli accusati avrebbero percepito indebitamente diversi finanziamenti a titolo risarcitorio in seguito ai danni dell'alluvione del 2000, secondo l'accusa i danni denunciati sarebbero stati gonfiati rispetto alla portata reale. Sul banco degli imputati Antonio Onda ed Angela Brezzo, due degli imputati, difesi dall'avvocato Alessandro Moroni. Oltre a loro compaiono a processo Biagio Congiusti difeso dall'avvocato Claudia Rodini, Silvio Spina difeso dall'avvocato Vincenzo Icardi, Domenico ed Antonino Stellitano difesi dall'avvocato Francesco Fontana ed Agostino Priori difeso dall'avvocato Alessandro Mager.
Questa mattina hanno preso la parola i difensori, alcuni dei quali hanno chiesto l’assoluzione per i propri assistiti. Il giudice Lorenzo Purpura ha poi deciso di rinviare l'udienza all'8 ottobre.

















