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Al Direttore | 15 giugno 2012, 11:12

Sanremo: soppressione del Tribunale. Un cancelliere in pensione scrive al Ministro e alle autorità

Domenico Montanaro, cancelliere in pensione della provincia di Imperia, ha inviato una lettera al Ministero di Grazia e Giustizia, altre autorità e Comuni, spiegando tecnicamente i motivi a favore della sopravvivenza del tribunale di Sanremo

Tribunale di Sanremo

Tribunale di Sanremo

 

Domenico Montanaro, cancelliere in pensione della provincia di Imperia, ha inviato una lettera al Ministero di Grazia e Giustizia, altre autorità e Comuni, spiegando tecnicamente i motivi a favore della sopravvivenza del tribunale di Sanremo.

“Per circa trenta anni ho lavorato in quasi tutti gli uffici giudiziari della provincia di Imperia e ciò mi consente di esporre alcune considerazioni in merito alla ventilata soppressione del Tribunale di Sanremo. La legge delega 148 del 14 dicembre 2011 tenderebbe alla eliminazione dei giudici di pace ed alla ridefinizione dei circondari dei tribunali ordinari. L’art. 1 ,n. 2 della legge mira a:” ridefinire…l’assetto territoriale degli uffici giudiziari secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell’estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell’indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, …ferma la permanenza di quelli aventi sedi presso il tribunale ordinario nei circondari di comuni capoluogo di provincia alla data del 30 giugno 2011”.

La soppressione del Tribunale di Sanremo sembrerebbe già decisa. Personalmente ritengo che il Tribunale di Sanremo possa e deve essere salvato per i seguenti motivi: Alla data 01-01-2011 la popolazione della provincia di Imperia ammontava complessivamente a 222.648 abitanti. Il Tribunale di Imperia ha competenza su un territorio comprendente 75.543 abitanti,mentre il tribunale di Sanremo (compresa la sopprimenda sezione di Ventimiglia) ha un bacino di utenza pari a 147.105 abitanti, vale a dire circa il doppio di quelli del tribunale di Imperia. Gli abitanti di Imperia sono 42.667, mentre quelli di Sanremo sono 56.962. Si consideri che i capoluogo di provincia con popolazione inferiore a quella di Sanremo sono 38 dei quali 18 con meno di 40000 abitanti,11 con meno di 30000, e 6 con meno di 20000, e ciononostante manterranno i loro tribunali ordinari. La prevista riorganizzazione dei tribunali si basa pertanto su principi del tutto astratti poiché la legge delega consentirebbe la sopravvivenza di molti tribunali al di là della consistenza delle popolazioni di riferimento. E’ pertanto inconfutabile che il tribunale di Sanremo ha tutte le carte in regola per continuare ad esistere, soprattutto perché è certamente in possesso dei requisiti oggettivi ed omogenei richiesti dalla legge delega 148.

Primo requisito:” estensione del territorio”: Il territorio di competenza del tribunale di Sanremo ha una superficie di Km quadrati 640,95; quello del territorio del tribunale di Imperia ha una superficie di Km quadrati 514,96. Da non sottovalutare inoltre la densità di abitanti per km. quadrato. Mentre la densità degli abitanti nel territorio del tribunale di Sanremo è di 229,51 abitanti per km. quadrato ; quella nel il territorio del Tribunale di Imperia è di 146,69 abitanti per Km. quadrato. Una differenza veramente notevole. Secondo requisito:” numero degli abitanti”: bacino di utenza: Tribunale di Sanremo: 147.105 abitanti. Tribunale di Imperia 75543.Eliminare un tribunale con oltre il doppio di un altro che deve sopravvivere soltanto perché capoluogo di provincia non ha senso. Terzo requisito:” carichi di lavoro”: lo si desume principalmente dai procedimenti definiti nell’anno 2011: nel ramo civile: Sanremo definiti 11240 procedimenti, Imperia 2477. Procedimenti penali: Sanremo 6062; Imperia 2163. Quarto requisito:” tasso d’impatto della criminalità organizzata”: Quello che sta avvenendo ultimamente è sotto gli occhi di tutti: due consigli comunali sciolti per infiltrazioni e contiguità con la criminalità organizzata. Il comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Alberto Minati,alla festa dell’Arma, ha posto l’accento sull’:” attenzione verso persone riconducibili alla criminalità organizzata nel Ponente e in costa Azzurra, ai traffici di droga e alle attività imprenditoriali in apparenza lecite”. Il dottor Luigi Birritteri, capo del dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, in magistratura dal 1986, con una vastissima esperienza professionale in materia di criminalità organizzata di stampo mafioso ed economico finanziario, vorra’ tenere presente il particolare aspetto del ponente ligure, ed assieme al Ministro Paola Severino si convincano che il Tribunale di Sanremo non può e non deve essere soppresso.

Esiste poi un quinto requisito che la legge delega non prevede ma che dovrebbe essere valutato con la massima attenzione: la distanza dei comuni dalla sede del Tribunale. I comuni della nostra provincia più lontani dal tribunale di Imperia sono tutti dislocati nel bacino di utenza del tribunale di Sanremo. Dei complessivi 32 comuni , quattro ( Apricale, Castel Vittorio, Olivetta San Michele, Pigna) distano dal capoluogo Imperia oltre 60,00 Km.; cinque ( Airole, Dolceacqua, Isolabona, Perinaldo, Rocchetta Nervina,) ne distano oltre 50 Km.; e ben 11 sono distanti da Imperia più di 40 Km. Tutti gli altri tra 15 e 30 Km. Gli abitanti di quasi tutti i comuni, per raggiungere Imperia sono obbligati a percorrere buona parte del percorso in autostrada. Nel comprensorio del Tribunale di Imperia i comuni distanti oltre 40 Km. dal capoluogo sono soltanto 3 ed interessano complessivamente 985 abitanti( Aquila d’Arroscia, Borghetto d’Arroscia, Cosio d’Arroscia) tutti gli altri tra 6 e 30 Km.

Il dato è di primaria importanza in particolar modo per quanto riguarda il settore della volontaria Giurisdizione , uno dei servizi più frequentati dal singolo cittadino. Mentre è chiaro che la sopravvivenza dei tribunali capoluogo di provincia è di facile e comoda realizzazione, non è altrettanto chiaro che la semplicistica eliminazione delle sedi di tribunali o sedi distaccate di tribunale conduca necessariamente al risultato migliore. Oltre alle giuste battaglie che sta conducendo il Foro di Sanremo, la popolazione, e le associazioni nate spontaneamente, auspico che del problema si interessino attivamente e con urgenza i Sindaci dei 32 comuni del territorio del Tribunale di Sanremo. Opportuna ed utile allo scopo potrebbe essere una concordata convocazione straordinaria dei Consigli Comunali. Qualcuno si è già mosso, ma lo debbono fare tutti perché la sopravvivenza del Tribunale di Sanremo interessa l’intera comunità dell’estremo ponente, da sempre ed a torto penalizzato. Determinante sarà il parere del Senatore Gabriele Boscetto.

Nella seduta della seconda commissione permanente del Senato del 9 maggio 2012 il suo intervento a favore del Tribunale di Sanremo, venne male interpretato dal Dr. Luigi Birritteri capo del dipartimento dell’organizzazione giudiziaria. Il Senatore Gabriele Boscetto torni alla carica con estrema fermezza in quanto il Dr. Birritteri nella successiva seduta del 15 maggio, modificando in parte quanto sino allora sostenuto ebbe a dichiarare :”per quanto riguarda le sezioni distaccate di tribunale ( ed a maggior ragione dei Tribunali ordinari) ) qualora si decidesse per il mantenimento di qualcuna di esse , suggerisco una serie di criteri, fra i quali in particolare quelle per stabilire il numero minimo di abitanti della platea della sezione distaccata, che indico nei centomila che sono stati adottati come uno dei due criteri per il mantenimento dei giudici di pace non circondariali, e ciò in quanto sarebbe evidentemente paradossale ritenere ammissibile la sopravvivenza di una sezione distaccata ( e di un tribunale ordinario) con platea inferiore a quella dell’ufficio di un giudice di pace. Nel soffermarmi sui criteri attualmente allo studio per valutare l’incidenza della criminalità organizzata, faccio presente che la razionalizzazione non significa necessariamente riaccorpamento presso i tribunali maggiori.”

E’ una dichiarazione che riapre il discorso in senso positivo a favore del Tribunale di Sanremo Un invito ad interessarsi del problema deve essere rivolto anche all’On. Claudio Scajola che non ha ancora preso posizione. Un suo importante intervento, peraltro urgente a favore della sopravvivenza del Tribunale ordinario di Sanremo può essere determinante. Dimentichi di essere cittadino di Imperia. L’On. Scajola ha il dovere di difendere le giuste rivendicazioni di tutta la provincia, cosa che ha sempre fatto”.

 


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