"La lettrice Renata Maccheroni, si esercita in una generica critica contro i mugugni sanremaschi senza entrare nel merito e chiamando in tutta la sua lettera la Civitas Santi Romuli, con il nome di un santo inesistente, tale REMO.
La città di Sanremo così denominata in tutti i propri atti amministrativi e conseguentemente anche nel suo celebre festival è stata per anni chiamata SAN REMO dalla tetragona burocrazia nazionale e da tutte le sue emanazioni comprese le Ferrovie dello Stato che hanno messo la scritta SAN REMO su tutti i cartelli della vecchia linea tranne finalmente correggersi nella nuova stazione. Persino i navigatori satellitari riportano ancora il nome sbagliato e creano difficoltà agli utenti.
Sarebbe bello che l’amministrazione matuziana dopo tante iniziative sbagliate, si facesse carico di diffondere la dicitura esatta SANREMO in tutte le sedi. Se non è un caso di omonimia la Signora Maccheroni dovrebbe essere una scrittrice. Mi spiace che sia incorsa in questo errore, Lei che dichiara di amare Sanremo ed infila nella sua prosa talvolta qualche parola del dialetto locale cosa che io purtroppo non sono in grado di fare, dovrebbe ovviamente sapere che Sanremo deriva dalla contrazione dialettale di San Romolo (sanromu).
Cordiali saluti, Roberto Barbaruolo".
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