/ Politica

Politica | 11 maggio 2012, 18:32

Imperia verso il commissariamento: l'analisi di Fossati (Ex Capogruppo di FLi)

"Se anche il Sindaco si fosse dimesso subito o tra qualche mese, si sarebbe votato in ogni caso nella primavera 2013". Parole di Giuseppe Fossati da oggi ex capogruppo di Futuro e Libertà

Giuseppe Fossati

Giuseppe Fossati

"Se anche il Sindaco si fosse dimesso subito o tra qualche mese, si sarebbe votato in ogni caso nella primavera 2013". Parole di Giuseppe Fossati da oggi ex capogruppo di Futuro e Libertà sulla situazione politica di Imperia e sulle dimissioni dei 28 consiglieri che automaticamente hanno fatto decadere il Consiglio Comunale. Di conseguenza a breve, arriverà il Commissario per gestire le sorti del Comune di Imperia. 

"La situazione politica cittadina di questi giorni era sempre più complessa e paradossale, ma estremamente stimolante. Vi erano forze politiche che, costi quel che costi e infischiandosene degli effetti, volevano che Strescino andasse a casa e c’era chi, a questo punto penso solo noi di FLI, faceva un ragionamento talmente semplice da risultare banale e, quindi, evidentemente incomprensibile per le finissime menti politiche degli altri partiti. - spiega Fossati - A questo punto, visto che tutti eravamo stati eletti per amministrare e non per dimetterci dopo due anni e mezzo, perché non sedersi tutti intorno ad un tavolo, concordando con il Sindaco la data delle sue annunziate dimissioni ed amministrando la città per qualche altro mese, senza preconcetti o steccati ideologici, discutendo in consiglio comunale tutte le pratiche utili e necessarie ed approvandole con il contributo di tutti?

Posso capire che il PdL non fosse d’accordo: era stato consumato, prima da me e poi da Strescino (con due anni di ritardo) il reato di lesa maestà ed erano a rischio assetti consolidati di un sistema di potere che affondava le sue radici (spesso trasversali) in decenni di potere gestito da pochi. Capisco meno le opposizioni, che non hanno voluto raccogliere l’eccezionale occasione che si offriva loro di contribuire ad abbattere quel sistema di potere e, in ogni caso, di incidere concretamente sulle scelte amministrative e non limitarsi a dire sempre di no ad ogni iniziativa amministrativa ed a criticare sempre tutto. - prosegue - A loro da mesi dicevo: facciamo delle proposte, discutiamole e, se condivise, approviamole. C’era la possibilità di farlo. Niente".

"Un muro di gomma e, oggi, le dimissioni che, oggettivamente, sono un aiuto al blocco politico ed economico che si riconosce nell’area c.d. scajolana. Peccato. Vorrà dire che cominceremo da domani a lavorare per un nuovo progetto civico per il 2013, sganciato da tutti i partiti (compreso il mio) che contribuisca al totale rinnovamento della classe politica cittadina, atteso che questa, alla prova dei fatti, si è dimostrata decisamente inadeguata a raccogliere le sfide e le opportunità che il nuovo quadro politico stava offrendo" - ha chiosato Fossati.

C.S.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium