Ecco l'intervento di Ambesi:
“Credo che tagliare un contributo alla S.P.U.I sia un errore- ha detto Ambesi - in un momento di crisi come questo credo che una voce su cui non si taglia mai è la formazione perché si andrebbe a penalizzare le generazioni future. Questo contributo, seppur sostanzioso, non è mai stato alzato di un euro negli ultimi 7 anni. Siamo disponibili a sederci attorno ad un tavolo per trovare una soluzione, l'Università è molto frequentata da gente da fuori Provincia e credo che garantire la continuità di questa realtà sia un'occasione per le famiglie che non possono permettersi di mandare i figli a studiare in città come Milano e Torino. Quelle del vice-sindaco sono richieste lecite e testimoniate dallo statuto della S.P.U.I ed è giusto che si trovi una soluzione nell'interesse della comunità. Il nostro compito è che questa realtà possa continuare ad esistere e non è escluso che si possa creare una realtà universitaria nel Comune di Sanremo. Ritengo che il paventato taglio al contribuito annuale conferito alla SPUI rappresenti un errore. Infatti, in un momento di crisi economica è opportuno non sacrificare la formazione in quanto si andrebbe a penalizzare oltremodo le nuove generazioni. Peraltro, è opportuno rimarcare come negli ultimi sette anni l’ammontare del contributo conferito alla SPUI sia rimasto invariato per tutti i soci.xCiò premesso, siamo disponibili a sederci attorno ad un tavolo insieme agli amministratori di Sanremo con l’obiettivo di trovare la migliore soluzione affinchè l’esperienza universitaria possa proseguire con evidente beneficio per l’intera comunità. Le richieste del Vice-Sindaco Claudia Lolli, peraltro legittimate dallo statuto della società, risultano lecite e saranno frutto di approfondite valutazioni che dovranno coinvolgere il Consiglio di Amministrazione e il Comune di Sanremo. Da parte della SPUI la disponibilità rimane massima”.














