Una nostra lettrice, E.A., ci ha scritto per rispondere a Fabio Ferrero in merito alle sue dichiarazioni sul 25 aprile e sui Martiri della Libertà:
"Lei elogia questi uomini perchè hanno dato la vita per un ideale, ma di quale ideale stiamo parlando? Vorrei ricordare che la stragrande maggioranza dei partigiani era di orientamento ideologicamente comunista e molte loro testimonianze non raccontano certo quelle favole a cui siamo soliti credere: la liberazione dell'Italia dal nazifascismo, una democrazia che ci rende tutti uguali, ecc... bensì la lotta per imporre lo stato sovietico o quanto meno la legittimazione del PCI e la sua egemonia nella cultura a cui avrebbe dovuto poi seguire l’occupazione di settori chiave quali l’educazione e la giustizia. Questo passando attraverso la famosa 'Svolta di Salerno' di Togliatti e il succesivo referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che sancì la vittoria della Repubblica grazie a numerosi brogli elettorali voluti dal PCI. Non credo sia il caso di spiegare perchè i comunisti dell'Assemblea Costituente volesssero la vittoria della Repubblica perchè mi pare evidente che a differenza della Monarchia, la prima era più facile da fare cadere in caso di golpe. Non mi aspetto che il Sig. Ferrero comprenda quanto detto ma non si tratta certamente di fantastoria, solo della realtà dei fatti avvenuti in Italia durante il periodo della Resistenza e che nessuno ricorda limitandosi a scendere in piazza a festeggiare una falsa vittoria"














