Ecco lo schema di delibera su cui si dovrà esprimere il consiglio comunale. Un documento, molto discusso nei giorni scorsi, che delinea la posizione del Comune di Imperia in merito alla questione del nuovo porto turistico.
Il consiglio Comunale delibera:
Di prendere atto e condividere che l'Amministrazione Comunale, quale persona offesa dai reati connessi alle vicende della realizzazione e della gestione dell'approdo turistico della città di Imperia, ha nominato un avvocato penalista per difendere gli interessi del Comune mediante l'esercizio di tutti i diritti e le facoltà che la Legge riconosce nell'attuale fase processuale.
Di sollecitare l'Amministrazione Comunale a curare la costituzione di parte civile ovvero l'azione risarcitoria nella sede meglio vista allorchè questa diverrà processualmente ammissibile.
Di prendere atto e di condividere il ricorso proposto ai sensi dell'art. 2409 del Codice Civile del Comune di Imperia nella sua veste di socio della Porto di Imperia spa al Tribunale Civile di Imperia allo scopo di ottenere, previo accertamento delle ritenute sussistenti gravi irregolarità, la revoca dalla carica di tutti gli amministratori e di tutti i sindaci della Società medesima, nominando uno o più amministratori giudiziari.
Di prendere atto della mancata realizzazione e/o completamento delle opere pubbliche, citate nelle premesse, che qui s'intendono integralmente richiamate, in parte a scomputo degli oneri di urbanizzazione e in parte a obblighi convenzionali.
Di sollecitare il dirigente facente funzione del Settore Urbanistica affincè nell'ambito delle proprie competenze gestionali escuta le fideiussioni a garanzia degli obblighi a carico della Porto di Imperia spa relative alle opere di urbanizzazione.
Di dare mandato affinchè si richieda al presidente della commissione vigilanza e collaudo di fornire entro 90 giorni dalla data della formale richiesta una dettagliata relazione tecnico illustrativa sulla spiaggia artificiale e sulle opere realizzate e/ realizzande del nuovo approdo turistico, ciò a tutela dell'interesse pubblico.
Di riconoscere la competenza funzionale del dirigente porti e demanio marittimo di verificare l'esistenza o meno dei presupposti per la decadenza della concessione demaniale marittima in capo alla Porto di Imperia spa ai sensi dell'art. 47 del Codice della navigazione ai fini dell'adozione degli eventuali conseguenti provvedimenti dirigenziali.
Di confermare quanto fu già deliberato al punto 8) del dispositivo della propria deliberazione n.67 del 23 settembre del 2010, e non ancora attuato, in ordine alla necessità di sottoporre ad attenta verifica la congruità della nota permuta stipulata tra Porto di Imperia spa e Acquamare srl a corrispettivo dei lavori e la coerenza della stessa con l'utilità economica e sociale degli interessi pubblici coinvolti.
Di demandare al dirigente del settore porti e demanio marittimo il compito di richiedere alla Porto di Imperia spa copia degli atti costitutivi di ipoteca ex art. 41 C.N. ai fini di verificarne la loro conformità a Legge.
Di impegnare il Comune di Imperia al mantenimento ed alla valorizzazione della nautica sociale nel numero di posti barca, nelle superfici individuate nel progetto e nelle tariffe, sia per chi già ne usufruisce di tali posti barca sia per i nuovi e futuri utenti che abbiano la residenza nella provincia di Imperia il tutto fino al termine della concessione demaniale.
Sembra che però a questo testo si possa aggiungere, se approvato, un emendamento che presenterà il consigliere Giuseppe Fossati del Fli che sicuramente infiammerà il dibattito in aula.



















