E' proseguito su toni accesi il dibattito, durante il consiglio comunale di Imperia, incentrato sul porto. I primi interventi sono stati occupati esclusivamente dall'opposizione, con il centrodestra che ha iniziato a parlare in un secondo tempo.
"Dite qualcosa. Piuttosto che avete sbagliato, che non ve ne siete accorti, che è successo a vostra insaputa, ma dite qualcosa - ha detto il capogruppo del Partito Democratico Giuseppe Zagarella rivolgendosi al Pdl - Vorrei che spiegaste la vostra tesi secondo la quale senza questo porto non si può lavorare, a chi proprio li prima ci lavorava. Era stato detto che la garanzia per i patti parasociali era 'Claudio' e non credo che ci si riferisse a Risso. Questa è l'occasione per togliersi l'insostenibile pesantezza di un sistema di potere. I responsabili politici di tutto questo devono andare in pensione perchè non sono capaci. Per il porto la situazione finanziaria è drammatica, così come quella dei lavori. Hanno detto che si sono dimenticati di realizzare le fogne, ma se lo facesse un professionista nella progettazione della casa di un suo cliente lo prenderebbero come minimo a calci nel sedere".
"Non è vero che la città si ferma con un commissario, chiedete a Bordighera e a Ventimiglia - ha aggiunto il consigliere Fiorenzo Marino del Partito Democratico - Un commissario prefettizio, infatti, ha il compito di gestire il Comune al meglio per la città".
"Il disastro che è stato provocato è sotto gli occhi di tutti e le conseguenze si stanno ancora determinando" ha incalzato il capogruppo di Rifondazione Comunista Pasquale Indulgenza.
Ha poi preso la parola Piera Poillucci del Pdl che ha ribadito di non comprendere il recente operato del sindaco Paolo Strescino. L'esponente del pdl ha anche contestato la delibera presentata dal primo cittadino che considera poco concreta nella sua sostanza. Immediata la risposta di Strescino che ha sottolineato come la maggioranza avrebbe voluto concedere la proroga della concessione alla Porto di Imperia spa.
"E' mancata la fiducia negli interlocutori che avevano in mano questo progetto - ha spiegato Luigi Mattioli, uno dei fedelissimi di Strescino - Cito per esempio una dichiarazione rilasciata da un quotidiano in cui si diceva o il comune collabora o apriamo le fogne. Non è vero che il commissario può fare le stesse cose di un consiglio comunale. A parità di traguardo, ovvero la primavera del 2013 quando sarà ridata la parola agli elettori, la figura del sidnaco è l'unico che può avere i coraggio nel fare determinate cose".
"Non sono tra i 21 pronti a far cadere l'Amministrazione dimettendosi - ha precisato Gianni Rollero della lista civica Con Imperia - se qualcuno ha cercato di avvicinarmi gli ho detto solamente di non offendermi. Ho perso questa linea con l'opposizione e non la cambio".
"Questa sera abbiamo il Pdl diviso in due, ed una di queste parti non avrebbe neanche voluto arrivare a questo consiglio comunale per discutere delle questioni del porto - ha detto Lorenzo Lagorio del Pd - questa è una cosa gravissima".
"Il fatto più doloroso è stato il non aver ricevuto spiegazioni da parte del sindaco - è intervenuto Paolo Petrucci del Pdl - Chiedo quali sono gli atti fatti in questi giorni da questa giunta, che non avrebbe potuto fare la precedente. Io sono uno dei firmatari di quella che è stata definita la sfiducia che è stata presentata oggi ai capigruppo. Era un ordine del giorno in cui volevamo chiedere quale fosse la maggioranza del sindaco in questa assise. Qui ci sono infatti tante minoranze, ma non si sa chi possa essere la maggioranza. Le scuse si, ma lezioni di politica, di amministrazione e di etica dalla sinistra non le accetto".















