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Al Direttore | 10 marzo 2012, 10:19

Imperia: lettore sulla questione Porto, "La città da anni soffre di immobilismo"

Giovanni da Imperia interviene in merito alla questione Porto.

Imperia: lettore sulla questione Porto, "La città da anni soffre di immobilismo"

Giovanni da Imperia interviene in merito alla questione Porto.

"Apprendo con sgomento che 'solo ora' come primo cittadino lei si sia reso conto della gravità della situazione. Scusi, ma lei dov'era fino alla settimana scorsa quando anche l'ultimo dei cittadini pensava che sarebbe stata solo questione di tempo per far scoppiare il pentolone? Ma questo non è quello che mi preme di più farle rilevare. Quello che invece vorrei farle notare è che tutte quelle opere cui lei fa riferimento, è proprio convinto che siano quelle che dovranno rilanciare il turismo ad Imperia "città a grande vocazione turistica?". Io ho la netta sensazione che ormai da anni questa città soffra di un immobilismo cronico legato al fatto che tutti gli sforzi dell'amministrazione siano volti solo ed esclusivamente al porto e al fronte porto dimenticando completamente quello che c'è alle spalle. Abbiamo già vissuto una stagione estiva con all'ormeggio nel nuovo porto un buon numero di maxi yacht (che ora stanno scappando per gli aumenti delle tasse portuali previste dalle nuove manovre) e me lo spiega qual è stato il ritorno per la città? Non ho visto orde di turisti granosi in giro a Borgo Marina o per il resto della città e dubito molto che, ammesso e non concesso che le opere da lei citate vengano completate, mi capiterà di vederne in futuro. E sa perché? Perché fuori dal cantuccio tutto paillettes della zona portuale questa città, che io peraltro adoro, non offre assolutamente nulla che non sia incuria e degrado. Discariche a cielo aperto un pò ovunque cassonetti dei rifiuti posti in zone dove danno nell'occhio clamorosamente e dove spesso i rifiuti si accumulano anche al di fuori degli stessi, strade ridotte ormai a mulattiere (è mai passato recentemente in via Trento o alle ferriere tanto per dirne due?), posti incantevoli come la "passeggiata degli innamorati" completamente abbandonati a sé stessi, frazioni dimenticate da Dio dove da anni non si vede un operaio del comune, lavori di rattoppo (come quello eseguito negli ultimi giorni su corso Garibaldi - passa la Milano- Sanremo vero?) ridicoli dove in un tratto di poche centinaia di metri invece di riasfaltare tutto si è pensato bene di porre tre o quattro toppe senza neppure rifare la segnaletica orizzontale. Si dirà che non ci sono i soldi, benissimo, ma quelli per sistemare tutta la zona portuale mi vuol dire che arrivano tutti dall'unione europea, dal governo o da privati? Mah! Quello che penso è che questa città stia compiendo uno sforzo immane e molto probabilmente al di fuori delle proprie possibilità per realizzare quella che temo resterà una vera e propria cattedrale nel deserto".

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