Lanciato nel 2007, nell’ambito del programma di cooperazione territoriale ‘Alcotra 2007-2013’, il Piano Integrato Transfrontaliero ‘Tourval’ e più precisamente il progetto franco-italiano ‘Tourval Café’, portato avanti dal Conseil général des Alpes maritimes come capofila e dotato di un budget di 1.500.000 euro di cui 600.000 per la Francia, ha l’obiettivo di sviluppare e valorizzare attraverso la qualificazione l’accoglienza turistica nelle aree rurali.
E’ realizzato in partenariato con la CCINCA e prevede l’accompagnamento collettivo e individuale dei professionisti del turismo alla qualificazione, eductour e incontri con le province transfrontaliere: Imperia e Savona in Liguria, Cuneo in Piemonte. Questa rete oggi mobilita e valorizza circa 70 strutture delle Alpi Marittime oltre a strutture alberghiere e di ristorazione italiane ispirate agli stessi valori. Nel 2010, su iniziativa del CG06 e della CCI Nice Côte d’Azur, una delegazione di 34 professionisti del turismo si
è recata al Salone del gusto di Torino, noto appuntamento urbano dell’arte culinaria del territorio organizzato da Slow Food, per scoprire nuovi sapori, ispirarsi al know-how gastronomico artigianale italiano, arricchire il proprio portafoglio di fornitori e usufruire della dinamica della rete per intrecciare legami privilegiati fra le parti.
Questa volta è in campagna che la rete azzurra invita, il prossimo 19 e 20 ottobre, una quarantina di professionisti e partner del turismo con i suoi omologhi italiani, albergatori, ristoratori ed enti delle province di Imperia, Savona e Cuneo, a scoprire le ricchezze naturali di quattro territori: l’Haut Vaucluse, la regione del Ventoux, il Parco Naturale Regionale del Luberon e la Drôme Provençale. Campi di lavanda, filari di vigne in collina, pianure coperte di frutteti, uliveti e tartufaie, villaggi arroccati nel cuore di montagne di timo. Dei tesori di colori, di profumi e di gusti elaborati con raffinatezza da tre stabilimenti della rete ‘Bistrots de Pays®’ in un’atmosfera cordiale: ‘L’auberge du petit Bistrot’ a Vinsobres, ‘L’Absinthe’ a la Garde Adhemar e ‘Chez Claudette’ a Saint Roman de Malegarde.
Nel menù di questo percorso-scoperta di due giorni, un florilegio di attività culinarie e culturali, una tavola rotonda dibattito sulla professionalizzazione delle aziende e delle reti, due laboratori tematici a scelta per i partecipanti: un’escursione pedagogica sull’uso delle piante selvatiche culinarie e un corso di associazione vini e pietanze presso l’Università del vino di Suze la Rousse.














