Con il passaggio della ricetta della focaccia al Raschera dal presidente della Confartigianato di Imperia Luca Falco al sindaco di Roccaforte di Mondovì Riccardo Somà, si è rinsaldata l'unione che lega il basso Piemonte e il ponente ligure tramite l'antica Via del Sale. Domenica scorsa, infatti, si è svolta una camminata simbolica, da Carnino a Rastello, cui hanno preso parte una trentina di persone. L'idea era nata durante la scorsa edizione del Moac, in occasione del convegno organizzato dalla Confartigianato proprio sulla Via del Sale, concluso con la presentazione della focaccia al Raschera Dop. Si trattava di una specialità ideata dal gruppo dei panificatori della Confartigianato di Imperia, presieduto da Enrico Meini, che unisce la focaccia ligure con il noto formaggio piemontese.
"Oltre a ribadire i rapporti economici e turistici tra l'imperiese ed il cuneese - ha detto il presidente della Confartigianato di Imperia Luca Falco - abbiamo voluto sottolineare anche l'importanza di una tipologia di artigiano, quella del panificatore, che lavora e fa fatica ancora con le mani. I nostri artigiani hanno ancora contatto con il tempo, che non è quello industriale. L'enogastronomia unisce i popoli e proprio questo è stato il messaggio che ha voluto rappresentare la focaccia ligure farcita con il Raschera piemontese. Ora è già in programma una nuova iniziativa che porterà da noi una specialità dei panificatori piemontesi: il rubatà".
Tra i presenti anche alcuni rappresentanti dell'associazione La Via del Sale, con il presidente Oreste Lajolo sindaco di Chiusavecchia, e il presidente del Consorzio Valle Argentina Paolo Raibaudo che ha portato olio extravergine e olive in salamoia. "La Via del Sale ha un grande valore per storia e tradizione - ha detto Lajolo - Era la principale via di collegamento tra i due territori, lungo la quale viaggiavano molti prodotti, come per esempio olive e castagne".
Il via simbolico è stato dato dalla notte bianca di Sanremo, andata in scena la sera prima, mentre quello reale è avvenuto alle 5.30 del mattino con la stanchezza della notte di festa. La delegazione partita da Carnino, transitata dal Passo delle Saline e dal rifugio Mondovì, dopo un percorso di circa 20 km, è giunta a Rastello dove è stata accolta da numerose autorità locali con un pranzo a base di polenta, castagne e, ovviamente, Raschera. Ad accompagnare i camminatori nel primo tratto è stata una guida del parco che, durante le soste, ha illustrato le caratteristiche di flora e fauna che si possono incontrare lungo la Via del Sale. La comitiva ha poi coperto il percorso, chi di corsa come il nazionale azzurro di ultramaratona Diego Di Toma chi invece "trascinandosi", in circa sei ore.
Oltre alla ricetta è stata portata anche una poesia di Max Mao dedicata alla Via del Sale ed i saluti dei consiglieri regionali Massimo Donzella e Marco Scajola, e del presidente della Provincia Luigi Sappa che ha concesso il patrocinio all'iniziativa.
"Oggi è quanto mai importante che ci si riappropri del rapporto di amicizia tra le nostre terre, da sempre legate per motivi sociali, culturali, turistici - ha detto il sindaco di Roccaforte Mondovì Riccardo Somà - L'auspicio è che questo rapporto prosegua e vada avanti". "Sono soddisfatto per quest'iniziativa, che rappresenta la normale prosecuzione del discorso già messo in atto al Moac - ha aggiunto l'assessore provinciale al turismo di Cuneo Pietro Blengini - Noi come territorio possiamo impegnarci affinché questo sogno si realizzi, con la focaccia al Raschera servita nelle nostre baite".
Ora sarà, infatti, lanciato un concorso per dare un nome alla focaccia al Raschera che poi sarà proposta e servita nelle baite del circuito sciistico del Mondolè. Chi indicherà il nome migliore vincerà uno ski pass settimanale ed un soggiorno presso un alloggio del comprensorio. "Un plauso a questa iniziativa - ha detto l'amministratore delegato di Mondolè Ski Adriano Conti - che crediamo possa unire le province di Imperia e di Cuneo, in attesa di poterlo fare con tutte le realtà della Macro Regione".
Presenti anche alcuni dirigenti della Confartigianato che hanno voluto prendere parte all'evento, impegnandosi per un suo sviluppo futuro. "Una delle priorità del mio mandato - ha dichiarato il presidente della Confartigianato di Cuneo Domenico Massimino - è quella di puntare alla collaborazione, come quella in atto con la Confartigianato di Imperia". "Noi siamo convinti sostenitori che questo triangolo, rappresentato dai territori di Milano, Imperia e Cuneo, possa svilupparsi come luogo di interessi comuni - hanno detto Gianni Barzaghi e Florindo Cereda, rispettivamente presidente e vice della Confartigianato di Milano e Monza - Per questo ci siamo impegnati, oltre ovviamente per i servizi alle imprese, per progetti legati al territorio e ai prodotti locali".
Il comitato d'accoglienza a Rastello ha visto anche alcuni balli tradizionali, messi in scena dall'associazione Artusin, e l'emozionante incontro nell'ultima parte del percorso con i ragazzi dell'associazione Pro Handicap di Cuneo.



















