La firma del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sulle nuove linee guida nazionali per il commercio su aree pubbliche segna un passaggio storico per il settore ambulante italiano. Il decreto, che attende ora la registrazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, stabilisce criteri uniformi per i futuri bandi comunali e mette definitivamente fine alla stagione delle proroghe automatiche delle concessioni.
La novità principale riguarda la durata delle concessioni, fissata in dieci anni, e l'obbligo per i Comuni di procedere attraverso selezioni pubbliche basate su criteri di imparzialità, trasparenza e concorrenza. Un cambiamento che, se da una parte offre un quadro normativo finalmente chiaro, dall'altra sta alimentando forti preoccupazioni tra i gestori dei banchi del mercato annonario di Sanremo, molti dei quali operano da decenni nello stesso spazio e temono di vedere messo in discussione il proprio lavoro e gli investimenti realizzati nel tempo.
Le nuove linee guida prevedono infatti una serie di criteri per l'assegnazione dei punteggi nei bandi. Tra gli elementi più rilevanti figurano l'anzianità di servizio, destinata a tutelare l'esperienza degli operatori storici, la professionalità dimostrata negli anni, gli investimenti effettuati per migliorare l'attività — come l'utilizzo di strutture più moderne o mezzi a basso impatto ambientale — e la piena regolarità contributiva e fiscale attraverso il DURC. A Sanremo l'amministrazione comunale si era già mossa in anticipo per evitare una situazione di incertezza. Le concessioni in scadenza sono infatti state mantenute attraverso una proroga tecnica fino al 31 dicembre 2026, o comunque fino alla conclusione delle nuove procedure di gara, così da garantire la continuità dell'attività dei mercati cittadini.
Parallelamente, il Comune ha avviato il percorso per aggiornare il regolamento e il piano del commercio, strumenti che dovranno essere adeguati alle indicazioni nazionali e costituiranno la base dei futuri bandi gestiti dal Servizio Attività Produttive e Mercati.
Il nodo resta però quello del futuro degli operatori storici. Tra i banchi del mercato annonario si respira un clima di attesa e apprensione: la prospettiva delle nuove assegnazioni rappresenta una sfida delicata per chi ha costruito negli anni un'attività familiare e una clientela consolidata. Gli ambulanti chiedono che l'esperienza maturata venga realmente valorizzata e che le nuove regole garantiscano sì la concorrenza, ma senza cancellare il patrimonio umano e commerciale che rende il mercato cittadino un punto di riferimento per Sanremo.














