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Al Direttore | 30 settembre 2011, 08:50

Ad una settimana dalla manifestazione per la sanità la mail di un dipendente del 'Saint Charles'

... Excusatio non petita, accusatio manifesta... affannarsi a giustificare le proprie azioni o scelte è un atteggiamento che lascia sospettare una responsabilità che si cerca di nascondere.

Ad una settimana dalla manifestazione per la sanità la mail di un dipendente del 'Saint Charles'

Un nostro lettore, Claudio Muratore, dipendente dell'ospedale di Bordighera, ci ha scritto una lunga lettera sulla situazione riguardante il 'Saint Charles':

"Dopo la carrellata di botte e risposte  che tutti i giorni si susseguono, come Dirigente Sindacale (UIL), dipendente dell’Ospedale di Bordighera, cittadino residente di Bordighera e come appartenente al Comitato in difesa del Saint Charles,  mi sento in dovere di esprimere qualche critica al PD e qualche parere sull’animata vicenda che sta appassionando e animando il mondo politico e/o sanitario locale, provinciale e regionale :  la manifestazione  cittadina organizzata dal Comitato presieduto da Donato Basilii Premetto che già in sede di trattativa a Bussana (30 Agosto)ed in un recente incontro svoltosi nella sede ospedaliera di Bordighera (22 Settembre) tra medici,dipendenti e tutti i vertici Asl,  oltre che in altre sedi, ho già espresso,pur riconoscendo l’impegno della Dirigenza, l’iniquità, la precarietà  e il fragile equilibrio della riorganizzazione in oggetto sottolineando quanto è palese la mano della politica di maggioranza regionale sull’intero progetto(più avanti spiegherò perché) e quanto è poco evidente una seria e vera riforma sanitaria provinciale ( che dovrebbe prevedere una rivoluzione a 360° da Ventimiglia a Diano Marina). Prendo spunto dall’interessante lettera al PD del Dr. G. Galletto sulla cui  serietà e capacità professionale,intelligenza ed onesta intellettuale,come afferma anche il PD bordigotto, non ci sono proprio dubbi. Tra l’altro credo che sia la prima volta che avviene un suo commento pubblico sulle politiche sociali. A mio parere il suo intervento nella prima parte può essere anche discutibile, ma non c’è dubbio che un progetto di tale portata deve tener conto dell’opinione di un numero più ampio di medici e professionisti del settore   anche extra-ospedalieri  e dell’opinione espressa dai cittadini. Nel finale, però, c’è l’essenza di quella che anche per me e per il Comitato rappresenta un enorme delusione: “Mi meraviglia che un partito come il PD molto attento al sociale si preoccupi più delle firme dei medici che delle opinioni dei cittadini”A volte i fatti parlano da soli e sono più semplici di quanto, con ragionamenti complessi, si cerchi  di spiegare. La Regione Liguria deve affrontare una congiuntura. I dirigenti Asl devono mettere in pratica ordini che possono anche umanamente non condividere, e che responsabilmente cercano, con un'onestà intellettuale che non vogliamo mettere in discussione, di eseguire nel modo più indolore. Ciò non toglie che, per chi osserva dall'esterno le disparità di finanziamenti regionali, la differenza tra quote capitarie delle quattro provincie, la diversità di trattamento tra i presidi periferici (Cairo Montenotte si può salvare perche serve un territorio disagiato, ma non è forse disagiata anche la Val Nervia?)  il giudizio sull'operato della Regione non possa non essere positivo. Che poi la militanza politica porti ad approvare pubblicamente posizioni difficilmente condivisibili, anche questa è cosa nota. Quello che avvilisce, ma non sorprende, è prendere atto delle motivazioni che una parte politica adduce per giustificarsi, sino ad insospettire chi ascolta della sincerità di questi rappresentanti eletti dai cittadini. Forse avrebbe fatto più piacere osservare  queste persone muoversi in ospedale e verificare di persona, parlando con le persone che vi operano o ne fruiscono, a quali rischi veniva esposta la popolazione, senza fidarsi di dichiarazione ufficiali che tutti sanno purtroppo essere spesso dettate da convenienze o situazioni contingenti. Chi fa parte del Comitato e vi opera sono medici, infermieri, operatori sanitari, ex dipendenti che ben conoscono la realtà della situazione che cercano di difendere, chi pontifica quasi sempre parla per sentito dire, fidandosi di quanto riferito da persone che la pensano come lui. Il Comitato nel corso degli anni ha sempre invitato tutti i partiti e sindacati senza alcuna preferenza, ma non tutti si sono presentati. Vi ricordo che durante la prima  marcia cittadina , quando  il governo regionale era di centro-destra, anche il PD e la CGIL  aderirono e parteciparono con animosità. Allora io mi chiedo, se la colpa è del governo, se la regione è armata di buone intenzioni, se è vero che non esistono pregiudizi legati all'appartenenza politica della nostra provincia, perchè non dare un segno anche piccolo di buona volontà, aumentando anche solo dello 0,0001 la nostra quota capitaria? Se siamo tutti figli della stessa madre con dieci uova da dividere, perchè nutrirne uno con un uovo solo e gli altri con tre? Anche questo dipende da Berlusconi? Ed infine perche in tanti anni che se ne discute, (più di dieci almeno) perchè non è stata mai fornita una giustificazione onesta e plausibile di tale differenza, ma se ne è sempre solo taciuto?  Il PD circolo di Bordighera dove era e che cosa ha fatto quando il 21 Giugno ( Del. Reg.719 ) la maggioranza di Centro Sinistra regionale ha votato il fondo integrativo per le Asl in sofferenza dove a La Spezia sono stati assegnati 40.000.000 in più, mentre a noi solo 3.250.000 !!!! e cosa ha pensato quando solo un mese prima la stessa maggioranza ha rigettato la mozione del PDL sulla osservanza della convenzione del 2004 tra l’Asl, la Regione ed il Comune di Bordighera riguardo il mantenimento del Saint Charles a costo zero? La mancanza della giusta quota capitaria ricade non solo sui costi degli Ospedali ma anche e soprattutto sulla gestione del territorio dove poi ci si lamenta della mancanza di posti letto per anziani, della Rsa che non abbiamo, di una insufficiente assistenza domiciliare, della poverissima informazione sanitaria, sulle lunghissime liste d’attesa.....e tutto ciò viene poi calcolato negativamente con il risultato della tragica  statistica del memorabile Istituto E.R.A. che ci mette al 153° posto su 188 Asl riguardo le “morti evitabili” ...Genova invece, beata lei ,è in alto alla classifica (7a posizione)... purtroppo, carissimo PD bordigotto, la mia non è ironia è la triste verità...forse bisognerebbe organizzare una manifestazione del Comitato a Genova dentro il Palazzo della Regione e forse bisognerebbe partecipare tutti a prescindere dal colore politico. Quanto ai medici, purtroppo duole notare un fatto amaro..tra tutti quelli che hanno approvato o firmato il piano magari qualcuno spera di  ottenere a breve termine  un ampliamento della propria posizione organizzativa all'interno dell'ASL o del proprio reparto .. Non sempre è facile rinunciare ad un vantaggio ..la storia lo dimostra continuamente ed in fondo siamo tutti uomini. A fronte di nove primari che hanno firmato qualcuno ha già riconosciuto che sono necessari degli aggiustamenti  vi sono tutti gli altri che operano nella struttura che non condividono il piano, lo subiscono, ne riconoscono  i rischi potenziali e reali per l'utenza  perchè li vivono ogni giorno sulla propria pelle e sono veramente preoccupati per quello che avverrà nei prossimi mesi e non, come qualcuno vuol far credere, per un eventuale trasferimento a Sanremo, che non è comunque  previsto dal progetto. Perchè non basta aumentare le automediche su un territorio che va da Perinaldo a Isolabona , da Rocchetta Nervina a Grimaldi, quando la viabilità è punitiva, non basta fare affidamento su ambulanze e trasferimenti....vi sono i tempi morti,il traffico, l'intasamento dei reparti di Sanremo che già ora sono sempre pieni e dovrebbero invece essere a disposizione anche di questo territorio. E comunque se qualcuno ha ancora dei dubbi, noi lo invitiamo a venire in ospedale, a parlare con medici ed infermieri  e tecnici e non con i politici che sparano sentenze a tavolino o dopo aver letto delibere ed interviste. Da quelle conosceranno sempre e solo la verità di chi le decisioni le ha prese  e non quella di chi le dovrà poi mettere in pratica. Noi siamo qui e vi  aspettiamo e siamo per una sanità priva dei colori della politica. Approfitto dell’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione del 24 Settembre,coloro che hanno aiutato l’organizzazione, i politici ed i sindaci intervenuti, un ringraziamento particolare al presidente del Comitato Donato Basilii che, benché criticato e polemizzato, con il suo coerente e ostinato impegno è riuscito per la terza volta  ad aggregare una folla di circa 3000 persone e a mettere in risalto le problematiche sanitarie dell’estremo Ponente Ligure. Un ringraziamento anche al PD per il Segretario Provinciale Dr. Faraldi che, scontrandosi a Genova, si è prodigato per il mantenimento del nostro Pronto Soccorso... e uno speranzoso invito al Circolo di Bordighera che abbia il coraggio di collaborare con chi si mette in gioco da anni per una migliore assistenza sanitaria provinciale".

Carlo Alessi

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