/ Politica

Politica | 24 settembre 2011, 14:43

Manifestazione per la salvaguardia del Saint Charles, il punto di vista di Rifondazione

Manifestazione per la salvaguardia del Saint Charles, il punto di vista di Rifondazione

Il Partito della Rifondazione Comunista di Imperia ha partecipato attivamente, in piazza, alla manifestazione tenuta stamattina a Bordighera.

"Il diritto alla salute, sancito costituzionalmente - si legge nel comunicato -, è una priorità civile e viene per noi prima di qualsiasi altra considerazione.  Da anni e anni ci battiamo affinché la sanità pubblica della nostra provincia sia salvaguardata e potenziata come reclamano i bisogni delle nostre comunità, a partire dalle strutture di emergenza da mantenere in funzione 24 ore su 24. E da anni e anni ci battiamo perché la Città di Imperia non sia privata dei servizi garantiti dal suo presidio ospedaliero, così come chiediamo che Bordighera e il comprensorio intemelio necessitano di strutture adeguate alle esigenze locali.

Vediamo invece avanzare una logica aziendalista che favorisce, direttamente o indirettamente, esiti di privatizzazione ormai sotto gli occhi di tutti. I gravissimi tagli voluti dal Governo Berlusconi al comparto sanità pesano tanto terribilmente quanto le responsabilità che le Destre si stanno assumendo di fronte al Paese, sempre più esposto ad una crisi i cui costi sivogliono scaricare sui ceti popolari e le fasce deboli, ma sappiamo bene che i gravi problemi della sanità provinciale vengono da lontano e non possono essere certo risolti a colpi di ‘razionalizzazioni’ più o meno oculate, ma che comunque vanno a togliere innanzitutto quel poco che abbiamo come servizi sul territorio. La questione di una quota capitaria insufficiente, i diversi criteri con cui si favoriscono altri ambiti territoriali della Liguria, le lunghissime liste di attesa per l'ottenimento di prestazioni essenziali, sono tutte questioni concrete, inconfutabili e prioritarie, e come tali devono essere prese in considerazione.

Ma dev’essere ormai chiaro che se si continua a sostenere che l'obiettivo strategico rimane la realizzazione di un unico ospedale provinciale, proprio mentre vengono a mancare le risorse per farlo e la crisi in cui ci hanno precipitati fa ‘passare’ tagli su tagli a livello territoriale, si crea un formidabile alibi per permettere di ristrutturare comunque la sanità esistente nei tre attuali presìdi comprimendola e riducendola, come puntualmente sta avvenendo da tempo, con conseguenze sempre più pesanti per la salute delle persone, che non possono essere curate adeguatamente e tempestivamente come sarebbe loro sacrosanto diritto.

La razionalità e la razionalizzazione che dovrebbero essere fatte valere in un paese civile per fare uno stato sociale degno di questo nome non può essere pregiudicata ogni volta dall'imposizione di tagli e limitazioni di risorse (le stesse che abbondano, per fare qualche esempio eloquente, per alimentare la spesa per armamenti oper tenere costosissime società e agenzie che si occupano dei beni comuni), altrimenti è una razionalità quantomenosospetta!!! È proprio l'impoverimento qualitativo e quantitativo delle strutture ospedaliere e territoriali che mette in discussione il carattere universale del servizio sanitario e la sua efficienza!!!

Noi diciamo quindi con forza che occorre cambiare linea e impostazione: va ripensato l'assetto del sistema sanitario territoriale e messo in discussione l'aziendalismo: il sistema deve affermare in concreto il primato del pubblico rispetto all’offerta privata e corrispondere ai bisogni reali della popolazione. Proponiamo perciò di tenere una grande conferenza provinciale che coinvolga tutti gli attori pubblici e sia partecipata dai cittadini, al fine di discutere del diritto alla salute e di come le nostre comunità intendano oggi vederlo soddisfatto".

C.S.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium