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Al Direttore | 31 agosto 2011, 20:32

Imperia: degrado alla 'Rabina', nuova mail di risposta contro Daniele B.

Imperia: degrado alla 'Rabina', nuova mail di risposta contro Daniele B.

Un nostro lettore, G.P., ci ha scritto per dire la sua e rispondere al lettore Daniele B.:

"Reputo che l'intervento di Daniele B. sia completamente infelice e fuori luogo. Un'uscita disgustosa e di carattere sciovinista mirata a buttare gratuitamente fango sulla diversità culturale e sugli stranieri (il suo ragionamento è uguale a quella di certi individui che quando avviene un crimine o un incidente preventivamente esclamano 'sicuramente un altro romeno, albanese, marocchino ecc... di....! E poi magari si scopre che invece è stato un nostro connazionale!). Gettare lì foto di degrado ed imputarli ad una comunità ci vuole davvero fegato e coraggio e poi su quali basi? Il degrado non è causato da una comunità ma causato da tutti. Talune volte noto certa gente sbronza e drogata che tranquillamente urina in centro o per le vie limitrofe del centro di Sanremo con una naturalezza come se stesse in un bagno pubblico, o peggio ancora quello di casa. E le assicuro che spesso mi capita di vedere italiani come noi. Questo per dire che la maleducazione non ha confine,religione e ne tanto meno nazionalità. Per quanta riguarda la religione, sono stato sempre contrario ai riti religiosi esercitati in spazi aperti (per qualsiasi fede: sia cristiana, buddhista o mussulmana) appunto per evitare che qualche fedele (improvvisato o presunto tale a seconda dei casi) si senta urtato nei propri usi e costumi (e parlo di qualsiasi religione). Attenzione! Io sono per la libertà di culto e ci mancherebbe, ma tutti negli appositi edifici di culto. Però finchè anche la Santissima religione Cattolica viene seguita ogni domenica in piazza San Pietro e finchè la Costituzione italiana non vieta la libertà di esercitare pubblicamente la propria religione fino ad allora anche i Mussulmani in accordo con Prefetto e Comune possono deliberatamente esercitare la propria religione pubblicamente nelle città italiane. Trovo madornale la motivazione del Sig. Daniele B di abolire simile diritto sulla base delle persecuzioni subite dai Cristiani in Medio-Oriente o nei Paesi dell'Islam. Rimettiamo in vigore la legge dell'occhio per occhio (e così il mondo diventa cieco...continuazione di una citazione di Gandhi)? Riprendiamo le Crociate (che secondo me non sono mai finite)? Non la reputo una giustificazione valida poichè se molti considerano tali Paesi arretrati, incolti ed intolleranti allora mostriamo tutta la nostra educazione Cattolica che ci sprona alla tolleranza e dimostriamo con i fatti che siamo un Paese civile e democratico. Continuiamo a darlo noi il buon esempio dimostrando che riusciamo a garantire libertà e tolleranza a tutti senza alcun pregiudizio e senza seminare odio per ciò che è "diverso" e lontano da noi. Forse in questo modo, mostrandoci meno prevenuti, riusciremo a realizzare l'integrazione sociale alimentando il quieto vivere. Secondo la religione Cristiana siamo tutti uguali davanti agli occhi di Dio. P.S. per quanto riguarda firmarsi o meno penso che sia una libera scelta. esiste la privacy apposta".

Carlo Alessi

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