Una segnalazione rivolta all'Amministrazione comunale e all'attenzione dell'opinione pubblica per evidenziare quelle che vengono ritenute criticità nell'utilizzo del sistema SEND per la notifica delle contravvenzioni. A scrivere è il lettore Giorgio Mantovani, che chiede di porre l'attenzione sulle difficoltà che, a suo dire, incontrano i cittadini non dotati dell'applicazione "IO" o, più in generale, coloro che hanno una limitata dimestichezza con gli strumenti digitali. Secondo il lettore, il meccanismo di notifica potrebbe infatti incidere sulla possibilità di beneficiare del pagamento della sanzione in misura ridotta entro i termini previsti dalla normativa.
Nel dettaglio, Mantovani contesta l'affermazione secondo cui il pagamento con lo sconto sarebbe comunque garantito anche a chi riceve la comunicazione in formato cartaceo. "Non è esatto che il pagamento ridotto possa avvenire pacificamente anche per coloro che non sono dotati dell'applicazione 'IO' – scrive –, perché quando ricevono l'avviso cartaceo sostitutivo della vecchia raccomandata sono già passibili dell'applicazione della maggiorazione. Il sistema SEND aggiorna infatti gli importi giorno dopo giorno, poiché la decorrenza dei cinque giorni parte dalla notifica digitale iniziale".
Secondo il lettore, questa modalità rischierebbe quindi di penalizzare soprattutto le persone anziane o chi, per scelta o per difficoltà, non utilizza gli strumenti informatici. "Pertanto è davvero impossibile per chi è anziano, non dispone o non è capace di utilizzare tali strumenti digitali fruire dei termini di grazia dei cinque giorni", sottolinea nella sua lettera, chiedendo una riflessione sul funzionamento del sistema e sulle possibili conseguenze per una fascia della popolazione meno digitalizzata.
A sostegno della propria tesi, Mantovani racconta quanto accaduto alla moglie. La donna, riferisce, avrebbe ricevuto il 9 luglio l'avviso cartaceo relativo a una contravvenzione elevata il 28 maggio scorso. Dopo essersi attivati immediatamente, il giorno successivo sarebbe stato emesso il modello PagoPA, nel quale compariva l'importo ridotto di 29,90 euro, ai quali si aggiungevano 7 euro per le spese di notifica. Al momento del pagamento, però, il sistema avrebbe richiesto un versamento complessivo di 61,24 euro, importo che il lettore evidenzia essere superiore al doppio della sanzione ridotta inizialmente indicata.
La segnalazione si conclude con l'auspicio che il Comune possa verificare il funzionamento della procedura e valutare eventuali correttivi, affinché il passaggio ai sistemi digitali non comporti difficoltà per quei cittadini che continuano a fare affidamento sulle comunicazioni cartacee o che non hanno accesso agli strumenti tecnologici oggi utilizzati per le notifiche.














