Un nostro lettore, A.P., ci ha scritto per rispondere all'intervento del Presidente di Federalberghi, Americo Pilati:
"Nel passato per motivi di lavoro e ovviamente per il piacere di soggiorni di pure ferie ho girato in largo ed in lungo l'Italia. Vorrei prendere come esempio estremo, per rispondere al Dottor Pilati, il Trentino Alto Adige. Più volte mi sono recato in quei posti, e sorvolando sul loro carattere anti italianoe a volte financo razzista, chiedevo agli altoatesini il motivo per la totale o quasi assenza di agenzie immobiliari. La risposta è stata molto semplice e quasi ovvia per loro. Non hanno mai effettutato colate di cemento, le loro abitazioni se le vendono fra di autoctoni, non si affittano , se non in casi rari appartamentini, in modo che il turista sfrutti le infrastrutture adibite a alberghi, ristoranti etc etc. In questo modo hanno dato ampio spazio all'economia turistica salvaguardando l'impatto ambientale. Però c'è anche un'altra componente del successo alberghiero trentino e non solo trentino. Il rapporto qualità prezzo degli hotel. Gli alberghi nella provincia di Imperia sono pressochè intoccabili, tranne qualche raro esempio. Le strutture vecchie e con pochissimi lavori di ristrutturazione, spesso i ristoranti di discutibile qualità. Però quei pochi hotel che investono nella propria struttura in modo serio e continuativo, e mantenendo dei costi abordabili, ottengono risultati eccellenti che si avvicinano al 60/70 % di media di occupazione camere durante l'anno.E' difficile riempirci la bocca e gonfiare il petto proclamandosi 'Albergatori' quando poi si fa di tutto per tirare sui servizi , sul personale soprattutto, per un utile immediato senza ragionare sul lungo termine".














