Un nostro lettore, Roberto Barbaruolo, ci ha scritto per fare la sua proposta in tema di accorpamento delle Province:
"Tanto tuonò che piovve. Dopo i tagli lineari a tutto il tagliabile questo Governo taglia anche le province con metodo lineare basato solo sul numero di abitanti. Dopo tanto straparlare di federalismo, Governo e Parlamento si tengono i privilegi e tagliano in periferia qualche poltrona ma anche trasferimenti economici e servizi. Tuttavia come dice il lettore Antonello Campagna l’autonomia dell’imperiese da Genova è antica e addirittura precede l’unità d’Italia quando questo territorio dipendeva da Nizza. Il ponente ligure ha una sua tipicità e complessità che andrebbe meglio tutelata soprattutto da quando anche le Comunità Montane sono state abolite. E’ interessante quindi la proposta del Sig. Campagna di accorpamento di Imperia e Savona, che farebbe superare abbondantemente la soglia dei 300.000 abitanti. Esistono numerosi casi di accorpamento di comuni e di province con doppia denominazione e con doppio e triplo capoluogo. Nel nostro caso sarebbe a parer mio una denominazione geografica che esiste già nel parlare corrente, e cioè 'Ponente ligure' con sigla PL (che ho controllato non è ancora utilizzata) e triplo capoluogo (Sanremo, Imperia e Savona), che sanerebbe una ingiustizia verso Sanremo, città non solo più popolosa di Imperia anche di grande importanza nazionale/internazionale. La provincia del Ponente Ligure, aprirebbe la strada ad economie di scala ed integrazioni nel campo dei trasporti (unificazione delle società di trasporto pubblico, utilizzo per l’intero bacino dello scalo aereo di Villanova d’Albenga, sia per trasporto passeggeri che per aerei antincendio, sviluppo ed integrazione degli scali per navi da crociera a Savona e Sanremo). Ma anche in altri campi l’integrazione del ponente sarebbe utile. Per esempio Il Procuratore Cavallone, Capo della Procura di Sanremo auspicava recentemente l’unificazione con la Procura di Imperia con conseguente risparmio di personale. Non mi dilungo oltre e spero che fra i lettori vi sia chi voglia in modo pacato e costruttivo voglia fare altri esempi di integrazione vincente".














