"Da molti anni, nella stagione estiva, al Prino si vive la notte ballando in casa e fuori! Se è vero che la Costituzione difende la salute e considera i Cittadini tutti uguali, non si riesce a capire perchè c'è (in molte cittadine del ponente) questa ribellione delle persone che vivono e abitano nelle immediate vicinanze di queste fonti di inquinamento che turbano in modo eccessivo il loro riposo.
Fermo restando il diritto di lavorare delle attività legate al turismo e pur considerando le difficoltà del momento, un po' di riflessione credo che Essi la debbano fare nel rispetto e delle Istuzioni e dei loro Concittadini. Stupisce che in tutti questi anni la tolleranza degli Amministratori è la causa più allarmante della mancanza di rispetto verso quei Cittadini (non sudditi che vivono al Prino) che contribuiscono con le loro tasse a sostenere la Collettività (anche se modestamente). D'altra parte l'assenza è ancora più manifesta considerato chedi investimenti in detta 'borgata' non se ne vedono e i risultati sono deludenti: lo stato di abbandono è veramente ad uno stato insopportabile.
Quindi per concludere e prima che qualche atto sconsiderato turbi l'equilibrio pschitico delle persone, credo sia giunto il momento che ognuno di noi faccia la sua parte, in 'primis' gli Amministratori e le Autorità preposte al controllo e alla sicurezza dei Cittadni di questa Repubblica Democratica.
Maurizio Romano".
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