"E' da tempo che nel Ponente ligure si avvertono sinistri segnali di una sempre più incombente presenza della criminalità organizzata e delle sue ramificazioni.
Quando abbiamo sfilato per le vie di Sanremo un anno fa insieme a Libera abbiamo ricevuto l'ironia o peggio l'arrogante indifferenza di noti esponenti del PDL che facevano spallucce o negavano addirittura quella che era già un'evidenza".
Lo scrivono Lorenzo Basso e Giovanni Lunardon, segretario e vicesegretario del PD regionale, che proseguono sulle dimissioni del Sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino. "Dopo lo scioglimento di Bordighera per infiltrazioni mafiose - proseguono - c'è chi ha gridato al complotto e comunque ha continuato a garantire all'ex Sindaco Bosio fiducia politica preservandolo perfino nel ruolo di capogruppo del PDL in provincia fino a pochi giorni fa. Ora si dimette Scullino a Ventimiglia. E' l'ammissione di un fallimento amministrativo o probabilmente anche il tentativo furbesco e disperato di prevenire l'annunciato scioglimento sempre per il possibile rischio di infiltrazioni? Sarà questa la volta buona per chi ha detenuto e ancora detiene il potere politico e non solo in provincia di Imperia, di prendere atto che qualcosa non va e che il rischio criminalità organizzata sta investendo la credibilità delle istituzioni locali? Ci auguriamo che questa volta tutti, anzichè gridare al complotto prendano le distanze da questa situazione e denuncino l'invadenza di un fenomeno, quello mafioso, che deve essere fermato immediatamente e che per essere fermato ha bisogno della presa di coscienza, per quanto tardiva, e dell'azione di tutti".














