In relazione all’articolo apparso sul nostro giornale, circa la vendita di alcolici agli immigrati nordafricani, è intervenuto il Vicepresidente della Confcommercio di Ventimiglia, Simone Piccolo, in rappresentanza di una categoria, che già nei giorni scorsi aveva espresso le proprie perplessità circa la perpetrata presenza dei profughi presso la città di confine. In particolare i vertici della categoria degli esercenti chidevano lo stop agli immigrati e la chiusura del centro di accoglienza, perché il danno d'immagine della città aveva portato ad una considerevole contrazione del giro di affari.
“E’ un dato di fatto – sottolinea Piccolo – che la categoria dei commercianti sia stata fortemente danneggiata dalla situazione degli immigrati”. In merito all’ordinanza del Sindaco di vietare la vendita di alcolici ai clandestini ed il conseguente incremento del costo della birra il Vicepresidente di Confcommercio ha precisato: “Non vorrei che si trovasse il pretesto dei consumi della birra per generalizzare e, quindi, estendere il problema, gettando ombre, a tutta la categoria dei commercianti. Inoltre il Sindaco non ha emesso alcuna ordinanza - precisa Piccolo –, ma ha invitato, dopo un confronto con il Questore di Imperia, gli esercenti pubblici a non somministrare alcolici agli immigrati. Di conseguenza non si può parlare di vendita sottobanco”, ha chiosato.
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