E' ufficiale il Sindaco Paolo Strescino ha assegnato la delega alle pari opportunità ad Antonello Ranise che inoltre ricopre già il ruolo di Assessore ai Servizi ed alle Politiche Sociali nonché alle Attività Educative.
"Ebbene penso che, difficilmente si possa trovare, presso altri Assessorati, un così razionale e prevedibile accostamento istituzionale come quello con le Pari Opportunità. Si tratta di una delega decisiva per importanza strategica e ne sono onorato perché, a mio parere, non riguarda solo ed esclusivamente le Pari Opportunità di genere (uomo/donna), ma si deve estendere anche a tutte quelle categorie sociali che tendenzialmente sono soggette ad essere discriminate come gli Anziani, i Disabili ed i Minori. - ha spiegato Ranise - Ne sono convinto al punto che mi sento di poter dire che gli interventi del mio Assessorato saranno prioritariamente diretti a valorizzare quel patrimonio di culture, di esperienze, di competenze diverse che sono presenti sul territorio imperiese, allo scopo di contribuire significativamente alla crescita delle opportunità per tutte le Persone senza distinzione di razza o origine etnica, di religione o di convinzioni personali, di handicap, età od orientamento sessuale.
Consapevole come sono che investire sulle Persone sia fondamentale per lo sviluppo della competitività del “Sistema Paese” nel suo complesso, non posso ignorare il fatto che, oggi, nel nostro Paese, esista una questione di democrazia paritaria. Come si fa a parlare di democrazia “reale e piena” se gran parte della popolazione (donne in primis) resta esclusa da scelte e decisioni che riguardano l’intera collettività? In generale sarebbero … sono auspicabili azioni mirate a garantire a tutti (anche - lo ribadisco - a quelle categorie ingiustamente discriminate per ragioni socio-culturali) pari opportunità e pari accesso ai ruoli strategici della vita economica, sociale, culturale e civile.
Il punto nodale, a mio avviso, è che la questione “Pari Opportunità” deve essere interesse di tutti, non solo del mondo femminile. Il raggiungimento delle Pari Opportunità deve rappresentare un obiettivo strategico ed un principio da tenere in considerazione in tutte le decisioni politiche. Ciò risponde non solo ad un’esigenza di equità sociale ma rappresenta una necessità perché costituisce uno dei presupposti per la crescita sostenibile di una comunità e per la sua coesione sociale.
Il mio impegno per il futuro?
Agire contro gli stereotipi che producono atteggiamenti discriminatori, oppressivi e violenti verso le donne in generale ma anche verso tutte le componenti sociali “fragili”, raccogliendo anche l'invito lanciato alle Istituzioni dal Ministro Mara Carfagna in occasione della VI Giornata internazionale contro l'Omofobia affinchè “si lavori, seguendo la strada autorevolmente segnata dal Presidente della Repubblica, nella direzione della prevenzione e del contrasto di tutti i pregiudizi che ancora albergano nella coscienza di qualche italiano”.
Favorire relazioni empatiche, coinvolgendo in una “educazione di genere” tutti gli attori sociali.
Contare sempre più, come ho già ribadito tante altre volte, sull’Associazionismo, presente nella nostra città, per muoversi sinergicamente verso obiettivi comuni.
Lavorare in rete, condizione che si configura ormai come indispensabile in una società fortemente caratterizzata dalla cultura della conoscenza e dell'informazione.
Orientare, insomma, tutte le azioni di governo cittadino in un’ottica di genere nel rispetto e considerazione delle differenze personali, familiari, sociali, lavorative ed economiche.
Non dimentico, comunque, tutte le problematiche che affliggono maggiormente le donne:
la difficoltà di conciliare gli impegni professionali con quelli familiari: problema che potrebbe essere risolto mettendo loro a disposizione, ad esempio, servizi per la prima infanzia più flessibili;
la violenza fisica, sessuale, economica e psicologica, perpetrata ai loro danni: piaga che potrebbe essere arginata tentando di sradicare mentalità diffuse ed ottuse come quelle che offrono della donna un’immagine lesiva della sua dignità o fornendo loro strumenti di emancipazione economica e sociale;
l’inserimento talora problematico nel mondo del lavoro: realtà cui si potrebbe ovviare con lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile ed il lavoro autonomo, prevedendo una formazione specifica e continua, verificando l’effettiva ricaduta dei percorsi formativi, incentivando i privati all’assunzione di personale femminile qualificato, facendo emergere il lavoro nero, valorizzandone le competenze.
Sono certo che l'adozione di una prospettiva più ampia, non solo “femminile”, volta a combattere tutte le forme di discriminazione e a promuovere le Pari Opportunità per tutti ci permetterà di formarci una nuova idea di società e perché no … di un’Imperia migliore" - ha poi concluso Ranise.














