“Eliminare il degrado e restaurare Ventimiglia Alta è atto encomiabile, ma se per far ciò se ne cancella l’identità storica diventa un’operazione deplorevole. Non solo per il danno irreparabile al suo patrimonio culturale ma anche perché le risorse economiche ora impegnate sarebbero assai meglio ottimizzate se ne venisse conservata l’unicità architettonica” questa è la premessa all’appello senza precedenti promosso da AssoLab StArT AM in collaborazione con altre associazioni culturali per salvaguardare l’identità medievale del borgo storico di Ventimiglia Alta. Dopo pochi giorni dal lancio dell’iniziativa attraverso Facebook ed il sito dell’associazione www.startam.eu, già oltre quattrocento persone hanno aderito all’invito. E’ un campione molto ben assortito quello che emerge scorrendo l’elenco, troviamo infatti lo studente il pensionato, la casalinga, il direttore di banca ma anche molte personalità del mondo scientifico ed accademico sia residenti a Ventimiglia che un po’ in tutto il mondo.
La tematica è molto sentita e la città medievale di Ventimiglia alta è certamente avvertita come un patrimonio comune, ben oltre i residenti in città. Basta leggere tra i vari commenti per rendercene conto. La raccolta manuale delle firme (è possibile scaricare i moduli dal sito www.startam.eu ), avrà il suo clou sarà sabato 9 aprile, quando nell’ambito della XIII settimana per i beni culturali, ci si darà tutti appuntamento (alle ore 10,30) a in Piazza della Cattedrale a Ventimiglia Alta per “Un percorso di ricognizione tra edifici storici, facciate rifatte, cantieri aperti e altri a venire in una città medievale che sta cambiando volto” guidato dai quattro storici che hanno anche redatto l’appello (Fulvio Cervini, Giuseppe Palmero, Philippe Pergola e Tiziana Zennaro).














