Un nostro lettore di Ospedaletti, che si firma 'Eta Beta', ci ha scritto (inviandoci anche le foto) per protestare contro la rappresentazione per i 150 anni dell'Unità d'Italia, sistemata nella città delle rose:
“A parte la riduttività di rappresentare le imbarcazioni dei mille con un piccolo gozzo da pesca, ma questo è una comprensibile ‘sineddoche’. I due personaggi esposti rappresentano caratteristiche tali da renderli causa di possibili turbe se mostrati ad esempio a una scolaresca in gita o comunque ai minori di 12 anni. Le fattezze femminee urtano in modo disturbante con l'abbigliamento da operatore ecologico, nel senso che proprio così sono agghindati i nostri. Le mani delicatamente femminili di uno dei garibaldini sono palesemente in attesa di uno strato di lacca rossa sulle unghie mentre quelle di chi sta alla voga gli sono state amputate e cucite ai remi perchè non mollasse capra e cavoli. Le barbe e i capelli hanno il colore e la consistenza della lanugine polverosa che giace sotto i divani o i letti delle seconde case in buona parte quasi ormai abbandonate. La posizione del remigante mostra che lui (lei?) sta remando all'indietro (forse una subliminale dimostrazione di ostilità dell'esecutore all'impresa?), infatti dall' espressione si capisce che non sa quello che sta facendo oppure è angosciato dalla tragica fine che già intravvede. Lo scetticismo sull'esito dell'impresa è testimoniato anche dalle folte barbe palesemente artificiali alla fratelli Marx, che vogliono nascondere l'identità dei due. In contrasto con quanto suesposto il trucco da ‘Peep Show’ degli occhi del personaggio a prua; il suo sguardo bramoso potrebbe farlo (...la?) accusare di adescamento, è in caccia evidente di qualche ingenuo da spennare (altra allusione a un poco edificante fine dell'impresa?). La ricorrenza sacrosanta dell'Unità d'Italia sta già incontrando variegati atteggiamenti anche al di fuori del popolo della Lega, cerchiamo di non ridicolizzarla con rappresentazioni senza senso e inferiori al grado zero del buon gusto”.

















