Beatrice Parodi, il Sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino ed il progettista, l’Ing. Stefano Puppo, hanno presentato oggi lo stato di avanzamento dei lavori di ‘Cala del Forte’, il nuovo porto turistico della città di confine.
“Stiamo andando avanti bene – ha detto Beatrice Parodi (l'audio dell'intervista, insieme a quella del Sindaco cliccando QUI) - e siamo anche in anticipo sui tempi. Abbiamo finito lo sviluppo della diga principale, anche se manca il completamento. Abbiamo portato oltre 350mila tonnellate di materiale ed abbiamo un buono sviluppo di banchina mento, intorno ai 200 metri lineari. Siamo in anticipo rispetto al crono programma di circa 6 mesi. A novembre abbiamo avuto una mareggiata che, però, ci ha dato una grossa mano in questo caso perché ha assestato il materiale”.
Raggiante il Sindaco Scullino: “Una ottima notizia, un sogno che giorno dopo giorno si concretizza. E’ un regalo che stiamo facendo alla città di Ventimiglia, che da sempre aspetta il porto. Siamo rinfrancati dal fatto che i lavori vanno alla grande ed anche la Commissione Collaudo lo ha confermato. L’Amministrazione è cosciente di fare un lavoro fatto come si deve, dando atto a chi sta operando nel migliore dei modi”. Cosa vuol dire un porto turistico per Ventimiglia? “E’ una svolta importante sotto il profilo turistico, per un collegamento importante tra il porto ed il centro storico. Era una città unica a non aver il porto, senza dimenticare un centro storico abbandonato da anni. Ora la città si sta rinnovando e sta prendendo coscienza che non è solo commerciale ma anche turismo e ‘terziario avanzato’ nella parte alta”.
L’Ing. Puppo ci ha spiegato come stanno procedendo i lavori (l'audio cliccando QUI): “Sono particolarmente soddisfatto perché ieri la Commissione di Collaudo ci ha fatto i complimenti ed è questo un fiore all’occhiello. Abbiamo utilizzato tecnologie nuove, con una ‘banchina d’assorbimento’ che ci consente di fare 10 metri al giorno di banchina ‘finita’. Anche il materiale arriva molto velocemente, ora a 350mila tonnellate su 565mila. Ad aprile cominceremo la diga secondaria mentre ora cerchiamo di realizzare la prima metà, per ragioni di sicurezza e di mare. Il vecchio pennello verrà eliminato quando sarà realizzata la diga secondaria. I tempi vengono rispettati, con l’aprire del 2012 che vedrà il termine delle opere a mare. C’è un grande controllo sulle quantità di materiale che entrano e con la contabilità dei lavori totalmente informatizzata, senza dimenticare tutte le telecamere di controllo che tengono sott’occhio il cantiere. La certificazione delle quantità e delle caratteristiche dei materiali è un fiore all’occhiello di questo lavoro”.
(Nella gallery le foto di oggi ed un breve video cliccando QUI)















































